Francia, l’eredità velenosa dell’anno degli attentati
C’e’ una bomba a orologeria che sta ticchettando nel cuore dell’Europa. Forse la piu pericolosa dopo quelle dei terroristi…
C’e’ una bomba a orologeria che sta ticchettando nel cuore dell’Europa. Forse la piu pericolosa dopo quelle dei terroristi…
E’ strano ascoltare i due vincitori delle elezioni regionali francesi: hanno vinto ma non cantano vittoria. Manuel Valls, il premier socialista, ha vinto prima denunciando a viso aperto il clima divisivo incoraggiato dal fronte nazionale…
Cosa farà la destra francese in concreto una volta al potere è tutto da vedere. Un conto è soffiare sul fuoco dello scontento invocando la chiusura delle frontiere e il ritorno alla sovranità nazionale un’altra è affrontare i problemi reali. Ma questi sono problemi di domani. La realtà di oggi è che la sinistra è ultima…
Potremmo definirlo “il paradosso” di Parigi: la grande conferenza sull’ambiente di Parigi nata grazie soprattutto alle manifestazioni…
La prima: France 3 ha annunciato che trasmetterà una controversa inchiesta censurata a Canal plus. E’ l’epilogo clamoroso…
L’associazione italiana, sotto la guida della stessa artista tedesca e dell’italiana Micaela Berretti si offre ad incontri nelle scuole superiori e nelle università. La risposta finora, in Italia, è stata sorprendente
Forse Cecile Duflot, ex ministra verde del governo francese, esagera dicendo che “Hollande ha avuto fra le mani la storia dell’Europa” ma difficilmente si sbilanciano i redattori di “politico”: “sulla Grecia Hollande ha vinto” scrivono…
Santo Della Volpe da Torino, io da Milano, Sandro Ruotolo da Napoli, Salvatore Cusimano da Palermo. Prima per il Tg2 di Alberto La Volpe, poi per il neonato Tg3 di Sandro Curzi…
Siamo abituati a valutare i programmi i base agli ascolti o al vantaggio economico della pubblicità che raccolgono. Caterpillar, la trasmissione di Radiodue dimostra come una trasmissione possa essere ben di piu…
Rischia di soffocare in maniera sottile e perfida lo spirito di unita’ sorto nel paese in risposta agli attentati del gennaio scorso contro Charlie Hebdo
C’e grande spazio in Francia all’enciclica “verde” di papa Francesco.E non solo perche’ la Francia sta organizzando il grande vertice sull’ambiente…
“Bellissimo, sublime” sono le parole con le quali il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo commenta “Mia madre” il film di Nanni Moretti all’uscita dalla proiezione del mattino per la stampa a Cannes. La prima cittadina della capitale ha preferito mischiarsi ai giornalisti e disertare il gran gala pomeridiano e i flash dei fotografi sul tappeto rosso (scelta inusuale per un politico, almeno in Italia)…
Con una sincronia perfetta Charlie Hebdo e’ colpito di nuovo, due volte: in patria e all’estero. Mentre in Texas i fondamentalisti sparano contro chi celebra la liberta’ di espressione di cui Charlie e simbolo, in Francia esce il primo libro che rompe, da sinistra…
Lo si può chiamare effetto Charlie Hebdo. Il contraccolpo emotivo della strage del 7 gennaio a Parigi sta provocando effetti simili a quelli provocati negli Stati Uniti dalla strage dell’undici settembre. Ai morti delle torri gemelle il presidente Bush replicò con il “Patriot Act”…
Tutti si aspettavano, per le elezioni dipartimentali francesi, l’effetto Le Pen. E effetto c’e’ stato, ma paradossalmente all’incontrario. I sondaggi della vigilia che davano unanimi il Fronte Nazionale primo partito di Francia con il 30 per cento…
E’ molto prudente il presidente francese Hollande. Quando gli chiedono un’opinione sul caso di Erri De Luca si limita a dire di “essere sempre a favore della libertà di espressione di autori e scrittori in Francia come in Italia pur senza voler entrare nel merito di questioni giudiziarie”…
“Quel che accade oggi a Tunisi riguarda tutti noi, cosi’ come riguardavano tutti noi i fatti di ieri a Parigi e a Copenaghen”. Lo dice il presidente francese Hollande…
Questo piccolo libro vuole essere una guida a quei luoghi. La redazione di Charlie Hebdo, place de la Republique dove i capi di stato di tutto il mondo…
Molti nuovi disegnatori,contattati per rimpiazzare le vecchie firme si mostrano titubanti: “dobbiamo per forza venire in redazione? C’e’pericolo?
Non ci si inchina alla volontà dei terroristi. Che sognano uno stato illiberale e censorio