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Parte la campagna “Io accolgo”, storie di solidarietà oltre le norme restrittive

 

Inizia tra poco a Roma  (alle 12 presso l’hotel delle Nazioni) la conferenza stampa di presentazione della campagna “Io accolgo” che punta a dare visibilità alle molte e positive esperienze di accoglienza, appunto, da parte di famiglie, associazioni, movimenti che guardano e agiscono oltre le norme progressivamente restrittive. “C’è una parte grande del nostro Paese – singoli cittadini e cittadine, nuclei familiari, enti locali,  studenti, insegnanti, organizzazioni sociali nazionali e territoriali, laiche e religiose – che non si arrende alla barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura, che crede nei principi della Costituzione, dei diritti uguali per tutti, della solidarietà.  – si legge nella nota che illustra le finalità e la genesi di questa iniziativa – Soggetti che quotidianamente agiscono per mitigare i danni di una legislazione, di politiche e di comportamenti istituzionali che condannano i migranti a morire in mare, che chiudono i porti, che cancellano esperienze di accoglienza, come gli Sprar, gettando per strada migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, anche vulnerabili, privati così della loro dignità e del diritto ad accedere ai servizi sociali”.  La Campagna “Io accolgo” vuole dare la visibilità che meritano a queste esperienze diffuse di solidarietà: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare nel nostro Paese, dai tanti sportelli legali che forniscono gratuitamente informazioni ai migranti, a chi apre ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita. Centinaia di esperienze diverse che la Campagna vuole mettere in rete, perché vengano condivise e riprodotte, perché finalmente vengano conosciute, se ne dia notizia,  l’opinione pubblica ne prenda consapevolezza. Verranno previste anche iniziative di mobilitazione, per aprire vertenze che inducano le istituzioni ad assumersi la responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione, cancellando le scelte discriminatorie e superando gli effetti perversi del Decreto sicurezza. A tutti verrà proposto di schierarsi, di sottoscrivere il Manifesto della Campagna e di indossare o esporre un oggetto simbolo di questa iniziativa. Nell’incontro di questa mattina, che verrà aperto da due esponenti del Comitato promotore che parleranno a nome della coalizione che promuove e sostiene l’iniziativa, verrà data voce ad alcuni dei protagonisti di queste esperienze di solidarietà e accoglienza, oltre che ai richiedenti asilo e rifugiati destinatari di questi interventi. Saranno presenti i rappresentanti delle organizzazioni che hanno promosso o aderito alla Campagna, ossia: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, AOI, ARCI, ASGI, Casa della Carità, CEFA, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CIAI, CIR, CNCA, Comunità di S.Egidio, CONGGI,  Ero Straniero, EuropAsilo, FCEI, FOCSIV,  Fondazione Banca Etica, Fondazione Migrantes, Gruppo Abele, ICS Trieste, INTERSOS,  Legambiente, LINK-coordinamento universitario, Lunaria, Medici Senza Frontiere, NAIM (National Association Intercultural Mediators), Oxfam, Rainbow4Africa, ReCoSol, Refugees Welcome Italia, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, Saltamuri, Save the Children Italia, UIL, Unione degli studenti, Unione degli universitari, UNIRE.

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