I due leader si sono certificati a vicenda come i nuovi padroni del mondo. L’Americano che si elogia elogiando l’altro; il Cinese con i muscoli facciali bloccati da un’estasi di diffidenza. Risultati? Che domanda: gli imperatori non hanno bisogno di risultati; sono loro i risultati; con le loro zone d’influenza riperimetrate; Taiwan che rimane in perenne bilico; e una coreografia del nulla che esalta la potenza trattenuta dei due giganti, che hanno recitato i loro copioni di dominio a favore del mondo.Mentre si salutano stringendosi la mano, sembra di sentire i loro pensieri: Trump: ’’Ricordati che siamo ancora i più forti del mondo’’ – Xi: ‘’Ancora per poco, amico’’. La pace ha fatto passi avanti? No, la deterrenza dei sorrisi di potenza rimanda, ma non risolve i conflitti. Ma la finzione è un modo per gestire la tensione.
