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Ricordo di Emilio Ravel

 

Alla mia età sono tanti, troppi i vecchi amici e colleghi di un tempo che lasciano questo mondo. Emilio Ravel, morto due giorni fa a 85 anni dopo una breve malattia, è stato tra i primissimi che ho conosciuto in RAI entrando nella redazione di tv7 del 1966, dove era capo servizio e primo collaboratore di Brando Giordani. Sulla Repubblica di ieri, Antonio Dipollina  ha ricordato soprattutto quando, in coppia con lo stesso Giordani, creò per il TG2, “Odeon” dedicato a “tutto quanto fa spettacolo”, in onda dal dicembre del ’76 all’aprile del ’78. Ed è vero, come scrive il critico televisivo di Repubblica, che “nella RAI della riforma appena varata – la migliore di sempre, secondo varie interpretazioni – l’istinto pioneristico fioriva nella programmazione. Grazie al secondo canale della RAI, a disposizione per i nuovi estri”. Ma prima ancora che arrivassero Tg1 e Tg2, con Emilio Ravel per quasi tre anni caporedattore di Tv7 io avevo fatto il mio ‘68. In quelle stanze al terzo piano di via Teulada passavano e collaboravano “maestri” come Sergio Zavoli, Andrea Barbato,Furio Colombo, Piero Angela, Raniero La Valle, Alberto Ronchey, Arrigo Levi, Pier Paolo Pasolini, solo per citarne alcuni. Perché gli oltre dieci milioni di telespettatori in prima serata del venerdì ne facevano il periodico giornalistico di gran lunga più diffuso e apprezzato in Italia. Con Emilio Ravel avevamo una guida intelligente e discreta, che lasciava alla progettazione collegiale della redazione un’autonomia che certo al telegiornale di quei tempi non si aveva, nonostante la grande professionalità della direzione di Fabiani e poi di De Luca. Forse perché la vice direzione agli speciali di Zavoli faceva la differenza. E non è certo un caso che tre giornalisti del settimanale televisivo, Barbato, Giordani e Peppino Fiori, abbiano costituito la prima direzione del Tg2, che anche per me è stata ed è rimasta la migliore. L’elenco che segue lo conservo da quando i colleghi di quella testata mi elessero al comitato di redazione insieme con Tito Cortese e  Ettore Masina. Lo pubblico oggi per la prima volta, contando di far cosa gradita a quanti di loro sono sopravvissuti. E ho motivo di credere che nessuno di loro, come me, abbia dimenticato quella meravigliosa avventura, troppo presto spenta dall’irrompere della lottizzazione partitica.

Redazione del Tg2 anno 1978

Barbato Andrea (direttore), Addonizio Aurelio, Airoldi di Robbiate Luca, Alunni Mauro, Aprea Vincenzo, Balit Claudio, Bartoccioni Luigi, Barilli Lamberto, Benso Enrico, Berti Giuseppe (sport), Bolis Paolo Emilio, Bonetti Carlo, Cadringher Manuela, Cancedda Fernando (cdr), Ceccarelli Lino, Colangeli Mario, Colavolpe Giulio, Cortese Tito (economia, cdr), Costa Mario (edizione), Dal Moro Piero, D’Amelia Achille, D’Ascia Ugo, De Feo Francesco, De Laurentiis Gianfranco, De Luca Sergio, Di Lorenzo Francesco, Di Salvo Giuseppe (Pino), Donat Cattin Antonio, Dutto Mario, Falivena Aldo, Fiori Giuseppe (vice dir), Ferrari Giuseppe Franco, Fiorito Vittorio, Gagliano Italo, Garribba Nicola, Gentiloni Silveri Stefano, Giaccio Paolo, Lapiello Rita, Lavazza Claudio, Lepri annunziata, Lisa Giovanni Maria, Locatelli Luigi (cronaca), Lubrano Michele, Lusignoli Fabio, Mangiafico Michele, Mantovani Giovanni, Marrazzo Giuseppe, Martino Gabriella, Martino Giorgio, Masina Ettore (cdr), Mastrostefano Ennio (speciali), Mazzarella Carlo Meloni Mario, Messina Enrico, Meucci Paolo, Miloro Duilio, Minà  Giovanni , Montaldi Marco, Monterisi Giancarlo, Moretti Italo, Nonno Pasquale, Novi Mario, Ochetto Valerio, Onder Luciano, Osser Edoardo (Edek), Pallotta Gino, Panchetti Vittorio (segr.red.) , Pascucci Remo, Pastore Mario, Perini Giorgio, Persiani Maurizio, Picciau Antonello, Picone Carlo, Pini Pierluigi, Plateroti Arnaldo, Puleo Sebastiano, Quaglio Aldo (Interni), Raveggi (Ravel) Emilio (Cultura e spettacolo), Raveggi Giampiero, Rinaldini Franco (Esteri), Rocco Emanuele, Rollino Roberto, Sani Massimo, Santacroce Alberto, Santalmassi Giancarlo, Segato Umberto, Spegni Fausto, Taddei Renato, Tocci Brunella, Trombetta Maria Teresa, Vallone Maurizio, Verduzio Amedeo, Zara Massimiliano, Zefferi Ezio (vice dir).

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