Sei qui:  / Articoli / Minacce e Vittime / Voragine Roma: cronista aggredito: “volevano prendermi il cellulare”. Cdr Giornale Radio, Fnsi e Usigrai: “clima intollerabile”

Voragine Roma: cronista aggredito: “volevano prendermi il cellulare”. Cdr Giornale Radio, Fnsi e Usigrai: “clima intollerabile”

 

“Vorrei ringraziare i tantissimi che in queste ore mi hanno chiamato o scritto. Sto bene. Non sono stato picchiato. Ma questo non significa che l’aggressione che ho subito sia meno grave per chi fa il nostro lavoro”. Questo il racconto del giornalista di Radio Rai, Simone Zazzera, aggredito oggi pomeriggio mentre stava realizzando un servizio sulla voragine che si aperta ieri nel quartiere Balduina di Roma.

“I fatti. Ero andato a Palestrina, fuori dalla sede della Impresit. Sul sito della società c’è scritto che hanno eseguito loro i lavori di demolizione della scuola di Via Lattanzio, alla Balduina, dove poi si è verificato il crollo della strada. Sono andato a chiedere se erano stati loro ad eseguire anche i successivi lavori di scavo. Ho citofonato e, molto seccamente, mi hanno risposto che non c’entravano nulla con i fatti di Roma e che in ogni caso non volevano rispondere alle domande. Quando si è aperto il cancello ed è uscita una macchina ho fermato la persona alla guida, che mi era stata indicata come uno dei responsabili della società, e ho iniziato a fargli delle domande. Lui prima mi ha risposto, affermando che la sua società aveva realmente eseguito i lavori di demolizione, ma non quelli di scavo. All’improvviso, quando ha visto il cellulare che avevo in mano, è sceso dalla macchina e ha tentato di strapparmelo dalle mani, sostenendo che io stessi registrando di nascosto la conversazione. Mi ero qualificato come un giornalista radiofonico: al posto del taccuino io uso il registratore. Lui era molto più grosso di me. Con la forza ha provato a strapparmi il telefono che avevo rimesso in tasca. La scena è durata una decina di secondi buoni. Dopo un concitato tira e molla ho iniziato a urlare. A quel punto lui ha desistito. Non mi ha colpito ma nella foga mi sono volati a terra gli occhiali da sole che avevo in testa. Lui li ha presi ed è risalito in macchina. Con l’auto ha fatto un paio di giri intorno a me, con fare minaccioso. Io gli chiedevo di ridarmi indietro gli occhiali e lui non me li dava. Poi è sceso dall’auto, ha citofonato alla sua azienda e ha chiesto di chiamare i carabinieri perché, a suo dire, io lo avrei aggredito dentro la sua proprietà. Io non ho aggredito nessuno e non ho mai oltrepassato il cancello. Volevo solo i miei occhiali. È arrivata un’altra auto, al volante una donna. Quando lei è scesa lui è risalito sulla sua auto, ha indossato i miei occhiali con fare di sfida, ed è ripartito sgommando. Poco dopo, ha lanciato gli occhiali dal finestrino e se n’è andato. Questo è ciò che può accadere a chi fa delle domande. Ma fare le domande è il nostro lavoro”.

“Ancora una aggressione a un cronista. Il clima è diventato non più tollerabile”. Lo scrivono in una nota CdR del Giornale Radio, Fnsi e Usigrai. “Questa volta la vittima è il giornalista del Giornale Radio Rai Simone Zazzera, colpito da un incaricato di una società di demolizioni, mentre faceva domande nella zona di Roma in cui si è aperta una voragine. Anche questo caso subito verrà segnalato all’Osservatorio costituito presso il Ministero dell’interno affinché vengano adottate misure idonee per consentire ai cronisti di informare liberamente i cittadini”.

 

 

 

 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE