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Contromafie: appuntamento per antimafia e informazione. Art.21 ci sarà

 

Saranno piu’ di tremila le persone coinvolte nella edizione 2014 di Contromafie che torna a cinque anni dall’ultima incontro che aveva rilanciato la strategia dell’antimafia, lanciando il tema della confisca dei beni mafiosi, la lotta alla corruzione, la cattura dei latitanti, mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti. A Roma si troveranno dal 23 al 26 ottobre,giovani, donne e uomini delle associazioni e delle istituzioni: persone,idee per un incontro degli Stati generali dell’Antimafia che rinnova l’appuntamento con le associazioni e i movimenti, le realtà della cooperazione e del sociale, il mondo della scuola e dell’università, i rappresentanti della politica e delle istituzioni, cittadini di ogni età e professione, per lavorare insieme, per fare il punto sullo stato della lotta alle mafie e alla corruzione nel nostro Paese, con un occhio di riguardo a quanto accade in Europa e oltre.

Ormai giunto alla sua terza edizione (nel 2006 e 2009 le precedenti sessioni), Contromafie è una proposta di impegno e di lavoro che Libera mette a disposizione di quanti, singoli e associati, non si rassegnano allo strapotere della criminalità mafiosa e della corruttela, ma cercano ogni giorno, spesso lontano dalla ribalta, di porre un argine civile e democratico alla barbarie e alla violenza. Negli ultimi cinque anni, il potere delle mafie si è rafforzato tanto a livello nazionale quanto in ambito internazionale, grazie ai patti che le cosche italiane hanno stretto con organizzazioni straniere, ma fortunatamente è cresciuta la consapevolezza del necessario impegno di tutti per vincere una battaglia che è di civiltà e di democrazia e che può e deve essere portata a compimento positivo. Certo, il contesto sociale è profondamente mutato dal 2009 ad oggi: la crisi mondiale mette a rischio la tenuta non solo di mercati e imprese, ma soprattutto di persone e paesi, provati dai morsi di una recessione che sembra senza fine.

A completare la devastazione dello scenario italiano e internazionale è anche una caduta di valori e di etica che compromette le ragioni dello stare insieme e del vivere pacificamente e rispettando le regole. In questa fragilità del quadro sociale, le mafie e la corruzione si pongono come soluzioni di comodo a quanti si riconoscono nell’illegalità e nella violenza. Allora Contromafie vuole essere un luogo del pensiero e dell’azione, ma anche uno spazio per ragionare su nuove strategie e vecchi percorsi, per avanzare alle istituzioni progetti normativi ed amministrative, per rafforzare le buone prassi che in questi anni il variegato fronte antimafia ha prodotto attorno ad alcune delle parole chiave per quanti parteciperanno agli Stati generali: libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia e solidarietà. Contromafie, oltre ad essere un luogo e uno spazio, è anche un tempo: quello della riflessione sul contesto attuale che vede in crisi il tradizionale welfare, mette in crisi i diritti sanciti dalla Costituzione e alimenta con la cultura dell’illegalità il peso dell’ipoteca esercitata da mafie e corruzione sulla nostra democrazia. Come è avvenuto nelle precedenti edizioni, Contromafie mette al centro la persona, l’essere umano nella pienezza dei diritti e doveri previsti dalla Carta Costituzionale, quello che non a caso don Luigi Ciotti definisce essere “il miglior testo antimafia”.

Contromafie si sviluppa in tre giornate di riflessione e lavoro per aree tematiche (per una parola di libertà e dignità, per un sapere di cittadinanza e responsabilità, per un dovere di informazione e democrazia, per una politica di legalità e trasparenza, per una domanda di giustizia e verità, per una economia di solidarietà e sviluppo). I quasi trenta gruppi di lavori previsti per sabato 25 ottobre saranno dedicati allo studio, all’approfondimento e allo scambio tra i partecipanti. Nasce da qui il profondo legame tra l’essere “contro” e l’essere “per” da sempre vera mission di Contromafie: non basta una contrapporsi alle mafie e alla corruzione, ma serve costruire proposte di “libertà” e “dignità”, “cittadinanza” e “responsabilità”, “informazione” e “democrazia”, “legalità” e “trasparenza”, “giustizia” e “verità”, “solidarietà” e “sviluppo”, valori la cui piena realizzazione è l’unica via per arrivare alla sconfitta di mafie e corruzione. Contromafie sarà una pagina importante per la storia del movimento antimafia ,ma anche per l’informazione, troppo assente negli ultimi anni nel riportare in sede nazionale ed internazionale la realta’ delle mafie e delle sue ricchezze sottratte alla societa’ civile. Ma contemporaneamente,nei territori devastati per anni dalle mafie, si sono moltiplicate le voci di siti internet, blog, piccoli giornali, radio e tv locali che oggi si oppongono con le loro denunce al silenzio dei grandi network ed ai potentati mafiosi ed economici che negli anni sono diventati i collanti dell’economia corrotta e mafiosa. Libera Informazione , nata proprio nella prima edizione di Contromafie, in questi anni e’ stato il collante delle realta’ editoriali nate nei territori, unendo i giornalisti-giornalisti dei territori colpiti dalle mafie, alle realta’ associative e giornalistiche del nostro Paese. Mettendo insieme sindacati, associazioni e siti come Articolo21 ( che partecipera’ a Contromafie 2014 con persone ,idee ed argomenti) con le periferie dell’informazione, quelle piu’ colpite dalle Querele temerarie e dalle minacce dei mafiosi. Sara’ così anche quest’anno. Nei tre seminari, tra i tantissimi previsti, gestiti da Libera Informazione, parleremo di Legge sulla Diffamazione, di Rai e Servizio Pubblico, di rapporti tra Fiction televisiva, film, Cultura e la realta’ delle citta’,paesi e periferie. Per rilanciare il ruolo dell’Informazione in settori cosi cruciali e determinanti per il nostro futuro. Una occasione anche formativa per tutti i giornalisti, grazie ai crediti che l’Ordine dei Giornalisti ci ha dato la possibilita’ di fornire ai giornalisti che parteciperanno ai seminari. E per Libera e Libera Informazione sara’ una occasione per rilanciare le nostre battaglie. Perche’ l’Informazione o e’ veramente libera ,oppure non e’ informazione.

* l’articolo è firmato con Lorenzo Frigerio

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