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Diffamazione. Severino: ” No al carcere per i giornalisti”

 

“Ho più volte espresso la mia opinione sulla riforma della normativa in materia di diffamazione: chi, come me, ha sempre ritenuto il carcere una extrema ratio, non può che essere fermamente convinta della necessaria eliminazione della pena detentiva per i giornalisti.” Così il Ministro della Giustizia Paola Severino… intervenuta oggi all’incontro tenutosi al Quirinale in occasione del cinquantenario dell’Ordine dei Giornalisti alla presenza di Giorgio Napolitano.
La Severino ha quindi sottolineato come solo “rafforzando il potere di vigilanza” degli organismi interni all’Ordine sia possibile “possibile garantire la correttezza dell’informazione e il rispetto delle regole deontologiche, che dovrebbero rappresentare l’ossatura di un sistema sociale moderno e democratico”.

Naturalmente anche chi subisce diffamazione a causa della diffusione di notizie false e prive di fondamento ha il diritto di vedere tutelata la propria reputazione, ma per questo, ha ribadito il ministro della Giustizia, “Un ruolo centrale va dato alla rettifica, una misura che se ben impostata potrebbe anche valere come estinzione della procedibilità in sede penale, come suggerito da alcuni autorevoli esperti della materia le cui tesi mi sento di condividere”. Presenti all’incontro, oltre al presidente Enzo Iacopino, anche la direttrice di Radio Siani, Amalia De Simone e l’ex direttore di Canale 8 Gaetano Gorgoni.

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