Mercoledì 8 luglio, dalle ore 16.00, si terrà un presidio in piazza Bruno Buozzi, nei pressi del Tribunale di Latina, in occasione dell’udienza del processo per l’uccisione di Satnam Singh, al termine della quale è attesa la sentenza di primo grado.
All’iniziativa parteciperà il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, insieme a numerose realtà associative, tra cui Articolo 21, che si uniscono alla mobilitazione promossa dalla Cgil di Roma e Lazio, dalla Flai Cgil di Roma e Lazio, dalla Cgil di Frosinone e Latina e dalla Flai Cgil di Frosinone e Latina.
“Mercoledì 8 luglio, dalle ore 16.00, saremo in presidio in piazza Bruno Buozzi, nei pressi del Tribunale di Latina, in occasione dell’udienza del processo per l’uccisione di Satnam Singh, al termine della quale è attesa la sentenza di primo grado”, annunciano in una nota le organizzazioni sindacali.
“Ancora una volta – prosegue la nota – la nostra organizzazione, costituita parte civile nel processo, sarà in piazza per ribadire che la morte di Satnam non è stata una fatalità e per proseguire la mobilitazione contro un sistema di impresa che va scardinato, perché fondato su caporalato, lavoro irregolare, ricatto e sfruttamento delle persone, anche a costo della loro stessa vita.”
Alla manifestazione, che vedrà la partecipazione di Landini, di tante associazioni – tra cui Articolo 21 – di movimenti e forze sociali e politiche, i promotori rivolgono un appello alla partecipazione più ampia possibile: “Lanciamo l’appello a tutte le realtà associative, ai movimenti, alle forze sociali e politiche, alle cittadine e ai cittadini a continuare a mobilitarsi per chiedere giustizia per Satnam, per la sua famiglia e per Soni, anch’essa vittima di sfruttamento e testimone che ha seguito l’intero processo.”
La nota sottolinea inoltre come, parallelamente al procedimento per l’omicidio, sia in corso anche un secondo processo, quello per caporalato: “È necessario mantenere alta l’attenzione perché, oltre al processo per l’omicidio di Satnam, è in corso anche quello per caporalato. Due procedimenti i cui esiti potrebbero dare forza e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori per uscire da condizioni di sfruttamento e contrastare il caporalato”.
