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Cinecittà, Articolo21 con i lavoratori al Lido

 

Cinecittà sta per scomparire e con essa il più grande patrimonio di cultura dell’immaginario che il nostro paese ha prodotto.  Intorno all’area di Cinecittà il Dott. Luigi Abete muove un progetto di speculazione immobiliare per l’interesse di pochi: il luogo simbolo rischia di diventare un centro benessere, un hotel e un parcheggio di 6000 posti auto. Qui in maniera emblematica l’interazione pubblico/privato nella gestione del patrimonio artistico-culturale di questo paese ha fallito. E per tutto questo che ieri alle 12,45 un centinaio di lavoratori di cinecittà sono giunti al Lido di Venezia, alle 16,30 hanno marciato pacificamente verso il palazzo del cinema.
I manifestanti, con tanto di “macchina della neve” a suon di slogan “espliciti”, hanno dichiarato tutto il proprio dissenso nei confronti del nuovo piano industriale di Luigi Abete presidente di Cinecittà Studios, che gestisce lo stabilimento dal 1997. Con loro c’erano anche gli amici di Articolo 21.  Slogan e lapidi finte per rappresentare il “funerale” del cinema italiano. Hanno “partecipato” anche rappresentanti del teatro Valle di Roma e del Teatro Marinoni dell’Ospedale al mare del Lido. “Fermiamo il cemento di Abete recita uno degli striscioni esposti. Il corteo a 500 metri dal Palazzo del Cinema, di fronte a un cordone di polizia: e al grido “Cinecittà non si tocca”, c’è stato un momento di tensione con gli agenti, poi la situazione è tornata normale, patteggiamento si avvicinano per atri 200 metri
“Perché in un festival importante come quello di Venezia non si parla di Cinecittà? – ha urlato un manifestante al megafono.
C’é ancora tempo per cambiare e dimostrare che nel nostro paese ci sono le intelligenze, le capacità, i saperi per invertire la rotta. Per questo oggi siamo qui a sostenere la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici di Cinecittà e invitiamo tutti gli artisti, gli attori, i registi, i produttori, i lavoratori dello spettacolo a prendersi cura di Cinecittà e trovare forme alternative di gestione degli studios, con una progettualità condivisa su un tavolo tecnico.
Dal Palazzo esce il Direttore del Festival Alberto Barbera, dando la disponibilità Ai lavoratori di accogliere i loro interventi il 4 settembre come già stabilito. Un forte abbraccio ai lavoratori di Cinecittà, in attesa del 4 settembre.

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