#IWillDriveMySelf, la protesta delle donne saudite contro il divieto alla guida
La campagna invita le donne arabe a schierarsi per i propri diritti, condividendo sulla rete foto e video che le ritraggano al volante
La campagna invita le donne arabe a schierarsi per i propri diritti, condividendo sulla rete foto e video che le ritraggano al volante
Sebbene il 2014 si sia chiuso con la positiva notizia del disgelo tra Cuba e Usa permangono nel Centro e Sud America forti contraddizioni
Il citizen journalism è diventato un bene diffuso e questo dimostra l’attenzione e il desiderio di essere informati, partecipi. Ma dei 244 giornalisti arabi uccisi in Siria dall’inizio del conflitto, la stragrande maggioranza dei quali ovviamente siriani, non si parla. Strano? Certamente grave e doloroso.
L’uomo, 30 anni, era stato arrestato un anno fa per un articolo “serio” e politico
Sembra di essere tornati indietro di 23 anni, a prima di Gorbaciov ultimo segretario del Partito comunista sovietico
Prendete una carta geografica del pianeta, guardate l’Africa, immensa, ricca (potenzialmente), difficile da capire
Il Paese avrà il suo nuovo presidente, il primo del dopo Ben Ali.
Alle minacce dei “vandali” nordcoreani ha fatto seguito un’agguerrita rappresaglia Usa che ha bloccato per una giornata intera tutta la rete
La crisi che la Nigeria sta vivendo apre numerosi interrogativi su una situazione drammatica che si sta consumando sotto gli occhi di tutti
Stasera a Roma, chi sta dalla parte della libertà d’informazione chiederà la scarcerazione dei giornalisti arrestati
Oggi, lunedì 22 dicembre, 5 milioni di Tunisini aspettano di conoscere i dati ufficiali che decreteranno il nuovo presidente della repubblica. Gli exit poll sono tutti per Béji Caid Essebsi ottantottenne leader del Nidaa Tounes (“Appel de la Tunisie”)
Articolo21 Liberi di, l’ Ordine dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’UsigRai, la Tavola della Pace, il Comitato 3 Ottobre, Stampa Romana, e Libera Informazione hanno confermato il presidio e la fiaccolata
Mezzo mondo senza dati, così titola l’Economist l’articolo sul progetto Missing Map, nato con lo scopo di mappare le aree più remote del globo
Nella Repubblica Centrafricana i bambini non fanno più notizia, ma oltre 2,5 milioni di essi continuano a vivere in costanti situazioni di paura. Hanno uno scarso accesso a servizi essenziali e fanno completo affidamento sugli aiuti umanitari. Non dimentichiamoci di queste umanità disperate, non ricordiamoci di loro solo a Natale
Padre Dall’Oglio, rapito lo scorso anno a Raqqah, roccaforte del “califfato” nella Siria settentrionale in Siria, sarebbe “vivo e detenuto in un carcere dello Stato islamico “. Lo scrive l’AdnKronos
La CIA inganna abitualmente la Casa Bianca sui delitti che ordina o commissiona e questa, a sua volta, usa la CIA costringendola a mentire
Per dimostrare la nostra solidarietà alla popolazione turca à cui viene tolto il diritto di essere informati e ai giornalisti a cui viene tolto quello di informare.
Erdogan risponde alla nota di Federica Mogherini dicendole “fatti gli affari tuoi”. Sulla situazione in Turchia la rivista on line Il Caffè Geopolitico ha intervistato la giornalista Marta Ottaviani
“Volevamo che i militari che ci perseguitano provassero il nostro stesso dolore”. Con questa frase, un portavoce dei talebani pakistani ha rivendicato la strage di bambini avvenuta ieri in una scuola di Peshawar.
Nel 2014 i giornalisti uccisi sono stati 66: due in meno che lo scorso anno quanto i morti furono 68