Giornalismo sotto attacco in Italia

La giornata “nera” di Roma. Il 13 giugno neofascisti in piazza per una legge sulla remigrazione

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All’inizio, un paio di anni fa circa, è stata solo una scritta sotto ai ponti. Io, vivendo a Latina, ne ho viste molte di “Remigrazione”, una parola scritta con la vernice nera e i caratteri a punta celtica. Mi era sembrato l’ennesimo segno della ex palude “redenta” dal regime fascista come vuole la narrazione prevalente degli ultimi 80 anni che, in parte, per fortuna, comincia a vacillare. Poi, però, ho seguito da cronista il corteo organizzato a novembre 2025 in via don  Morosini, un quartiere popolare e multietnico del capoluogo, dove disperati e senzatetto dormono sulle panchine o negli androni dei palazzi perché i tagli ai servizi sociali li hanno resi invisibili; molti sono malati o alcolisti e nel dormitorio pubblico non ci vogliono andare, oppure non sono stati convinti ad andarci. Sono tutti stranieri. E quella sera di novembre erano loro i destinatari di slogan tipo: “difendiamo i nostri quartieri”, “difendiamo la patria”, “difendiamo le nostre città dal degrado”, e giù fumogeni e braccio destro teso, sguardi piuttosto feroci verso i cronisti e molta boria. Che la prima uscita pubblica del movimento “Remigrazione e Riconquista” sia avvenuta a Latina non stupisce. La prossima, a sei mesi di distanza, è nella capitale, sabato 13 giugno. E già si annuncia un appuntamento “caldo” sotto il profilo dell’ordine pubblico anche perché ci sarà la contromanifestazione organizzata dall’Arci. Secondo quanto emerso finora a Roma, alle 15, ci sarà un raduno di tutti i neofascisti d’Italia, individuati in varie sigle nerissime, dagli “skinheads” del Veneto a Casapound (ovviamente). Cosa vogliono? Ufficialmente propongono “solo” una legge che punta alla espulsione e al rimpatrio anche degli “stranieri” di seconda generazione. Ma la giornata nera di Roma prevede anche altri appuntamenti che vanno, più o meno, nella stessa direzione restauratrice di un’Italia che sembrava passata tanti anni fa e che potrebbe, invece, ritornare. E’ prevista infatti anche la “manifestazione nazionale per la vita”, organizzata da Pro Vita & Famiglia nonché la “costituente” di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci.

 

(Nella foto il corteo di Latina, a novembre 2025)


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