La Carta di Assisi “riscritta” per i bambini verrà consegnata il 22 maggio al Papa in vista della Giornata mondiale del 25 e 26

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Il 25 e il 26 maggio Roma ospiterà la prima Giornata Mondiale dei Bambini, voluta da Papa Francesco. Previsto l’arrivo di decine di migliaia di piccoli da ogni parte del mondo, ai quali verrà proposta una nuova versione della Carta di Assisi, il documento contro i discorsi d’odio ai tempi della Rete che anni fa anche Articolo 21 ha concorso a scrivere. Nuova perché gli articoli della Carta sono stati ripensati con parole più adatte ai bambini, anche sulla base dei concetti espressi dal Papa nel messaggio con il quale ha annunciato la Giornata. Il testo guarda al mondo virtuale dei social, ma non solo, perché a Roma arriveranno anche bambini provenienti da Paesi in guerra. Prima dell’evento, mercoledì 22 maggio una delegazione di giornaliste e giornalisti parteciperà all’udienza papale in Sala Nervi e consegnerà la nuova stesura della Carta di Assisi. La Carta sarà tradotta in varie lingue e darà vita ad una serie di iniziative in Italia, in Europa e nel mondo dedicate alla formazione mediatica ed etica dei più giovani. Alle ore 11 di mercoledì 22 maggio, nel Palazzo della Canonica (ingresso dal Cancello Petriano) alla presenza di padre Enzo Fortunato, coordinatore della Giornata Mondiale dei Bambini, si terrà una conferenza stampa alla quale prenderanno parte rappresentanti degli organismi di categoria del giornalismo italiano e di Articolo 21.

Per l’accredito di giornalisti e operatori va inviata la richiesta a  press@gmb24.org

Di seguito il testo della carta

 

 

 

La Carta di Assisi alla Giornata Mondiale dei Bambini 2024

  • Scrivi degli altri quello che vorresti fosse scritto di te. Fai attenzione a ciò che pubblichi online: dalle azioni di ognuno dipende la felicità di tutti

  • Non temere (o vergognarti) di chiedere scusa quando ti accorgi di avere sbagliato. Chiedere scusa a volte è l’inizio di una grande amicizia

  • Se ti senti in pericolo o minacciato non ti vergognare: chiedi subito aiuto ai tuoi genitori o a persone adulte di cui ti fidi

  • Tutti hanno diritto di essere ascoltati: aiuta a farsi sentire chi non ha voce 

  • Tutto ciò che posti in rete rimane sempre e ovunque: pensaci

  • Cancelliamo la violenza dai nostri social: le parole possono ferire o uccidere, usale per costruire amicizia

  • Non pensare di essere il centro del mondo: tu hai la fortuna di godere della pace, ma tanti altri bambini vivono sotto le bombe

  • La rete è un bene prezioso: il tuo profilo sia autentico e trasparente, non nasconderti dietro nomi finti

  • Non stare troppo a lungo sui social: la connessione più importante è quella con amici e amiche reali, in carne ed ossa


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