Siria. Appello Fnsi, Usigrai e Art.21 al premier Gentiloni per i reporter e i civili di Aleppo

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I colleghi siriani della stampa libera e indipendente che stanno documentando la mattanza dei civili nella zona est della città ci scrivono denunciando un’ondata di violenze senza precedenti. Già lunedì sera sono stati certamente  trucidati numerosi civili di sesso maschile, tra cui anche bambini. Le donne vengono stuprate di fronte ai propri familiari. Alcune di loro, per sottrarsi a simili barbarie, stanno chiedendo ai propri congiunti di ucciderle. Ora tutto è possibile. La colpa di questi civili è di trovarsi nelle zone degli insorti e di essere considerati per questo nemici da trucidare.
I colleghi che stanno raccogliendo queste testimonianze sono anch’essi asserragliati e sanno di avere le ore contate. Aver mostrato al mondo attraverso foto, reportage e interviste la mattanza dei civili siriani in questi oltre cinque anni di violenze ne ha fatto un obiettivo dichiarato del regime di Bashar al Assad, degli Hezbollah e dei loro alleati. Quelli che la propaganda del regime definisce “cumulo di terroristi” sono anche nostri colleghi, che vivono e muoiono in nome della libertà di parola e di opinione.
I colleghi siriani stanno chiedendo l’aiuto di tutti i Paesi dove i diritti umani hanno ancora un valore, affinché si fermi il genocidio dei civili. Il nostro debito non può essere solo morale, dobbiamo attivarci con tutti i mezzi a nostra disposizione per salvaguardarne l’incolumità. Se verranno arrestati e uccisi, morirà con loro la stampa libera e indipendente.
La preghiamo signor Presidente di fare leva sulle autorità nazionali e internazionali affinché l’appello dei nostri colleghi siriani non cada in vano.
Giuseppe Giulietti, presidente FNSI
Raffaele Lorusso, segretario FNSI
Vittorio Di Trapani, segretario UsigRai
Barbara Scaramucci, Articolo21

Laura Silvia Battaglia, Freelance
Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta
Stefano Corradino, Articolo21
Lorenzo Cremonesi, Corriere della Sera
Riccardo Cristiano, Radio Rai
Lorenzo Declich, Freelance
Asmae Dachan, Freelance
Fabrizio Feo,Rai
Luca Geronico, Avvenire
Natalia Lombardo, L’Unità
Elisa Marincola,Articolo 21
Marilù Mastrogiovanni, Il tacco d’Italia, Rete Giulia
Antonella Napoli, Articolo21, Limes
Daniele Raineri, Il Foglio
Sigfrido Ranucci, Rai
Amedeo Ricucci, Rai
Cristiano Tinazzi , coll. Il Messaggero
Laura Tangherlini, Rai
Lorenzo Trombetta, Freelance
Mario Vitanza , Radio Rai

Per adesioni: specchiere@gmail.com

5 thoughts on “Siria. Appello Fnsi, Usigrai e Art.21 al premier Gentiloni per i reporter e i civili di Aleppo

  1. da giornalista vi chiedo con un certo sgomento: ma avete verificato le notizie di questi presunti eccidi? Vi sono testimonianze e prove evidenti che questo stiua accadendo? quali sono le fonti? quali le rilevanze documentarie

  2. Questi si sono bevuti il cervello o hanno visto un film di fantascienza. E’ un’offesa all’intelligenza. Come pensare che i Siriani e Russi, che sono nel mirino della stampa mondiale, eseguano simili misfatti tanto per farsi una buona pubblicità?….

  3. Ma siete sicuri che le vostre fonti non siano da Al Qaeda direttamente?
    Io ho resoconti di festeggiamenti ad Aleppo ovest, non manovrati dai governativi, per la sconfitta di Al Nusra e la liberazione di Aleppo est.

  4. Ma fingersi, almeno fingersi una volta tanto un po’ obiettivi, no? Come facevano decenni fa giornalisti sempre di regime ma che dovevano guadagnarsi un minimo di credibilità scucenfo di tanto in tanto qualche notizia vera. Voi no. Propaganda allo stato puro. Menzogne nefandezze complicità sempre coi peggiori guerrafondai e sostegno indiretto ai terroristi. È così che pensate di incidere sull’opinione pubblica? Trump Brexit Referendum non vi insegnano niente? Le sparate talmente grosse che anche il popolo più bue è costretto a svegliarsi – e non si sveglia volentieri il popolo. In effetti bisognetebbe ringraziarvi.

  5. Davvero mi sembra che abbiate perso il lume della ragione, ma li avete visti in faccia i bonari e moderati ribelli di Aleppo? Qaedisti fanatici, la gente, appena liberata ne ha dette di tutti i colori, le scuole erano chiuse da anni (alla faccia delle notizie che volevano i bambini bombardati nelle classi), gli ospedali erano armerie, la gente alla fame, vessata dalle milizie … Usigrai per amore del giornalismo se non altro…ricontrollate le vostre fonti …quello che voi pubblicate sono praticamente le veline dell’OSDH!

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