Esteri
Pussy Riot, libere ma ancora pericolose. Per Putin
Non fosse stato per i terribili attentati di fine anno, il disegno di Vladimir Putin sembrava finito e quasi perfetto. Il restyling pre Olimpiadi Sochi, per mostrare il volto migliore della Russia, pareva ultimato. La grande amnistia, la scarcerazione del magnate Mikhail
Non c’è pace in Darfur, rimasto nell’ombra nel 2013. E nel 2014 si annunciano nuovi massacri
Nel 2013 morti 129 reporter, 211 in prigione, 6 rapiti. Il triste primato spetta alla Siria, seguita dall’Iraq dove la guerra dura da dieci anni. Un mestiere sempre più difficile
E’ doloroso talvolta fare bilanci, ma ogni anno è uno spartiacque della storia ed è impossibile evitarli. La strage dei reporter purtroppo continua, con una media ormai drammaticamente confermata. Nel 2013 sono state 129 le vittime fra gli operatori
Il suicidio del Mediterraneo
Sessanta giornalisti imprigionati. Turchia: Ambasciator porta pena
“Quenelle”, braccio teso verso il basso contro il potere. Costi quel che costi.
Ma c’è un limite alla libertà di espressione?
Il pestaggio della giornalista Tetiana. I testimoni sono sempre più scomodi
Nell’ex impero sovietico la chiamano disinformatja. Metodo antico che Putin ha provveduto ad esaltare, soprattutto nei riguardi di Anna Politkovskaja. Il sistema è semplice: “è talmente facile la soluzione che naturalmente è una manovra per screditare i veri mandanti”…
1000 morti, 120 mila sfollati. Il Sud Sudan di nuovo preda della violenza
Tetiana Chornovil, 34 anni, giornalista ucraina senza paura massacrata di botte
Mulhem Barakat, la vittima n.16 in Siria tra gli operatori dell’informazione nel 2013
Caro padre Paolo, questo Natale è per te!
Buon natale Khalid,
prigioniero a Lampedusa
Restiamo umani
Oggi in Siria: raid aereo su Aleppo: 25 morti , autobomba nei pressi di Homs: 7 morti, fra le vittime totali 11 erano bambini. In Kenya un treno deraglia a Kibera nei pressi di Nairobi, la più grande baraccopoli dell’Africa che conta un milione di abitanti, si contano 7 feriti ma si teme che ci siano anche diversi morti. Testimoni riferiscono di persone imprigionate fra le lamiere
Pussy Riot scarcerate.O è solo propaganda?
Salento, Oriente Italiano
La difesa della tradizione, e dei settori più bistrattati della nostra economia, agricoltura e artigianato soprattutto, è l’arma più efficace per contrastare nel Mezzogiorno lo strapotere delle cosche, che sovente va a braccetto con la corruzione della politica. Anche se costa più fatica e arricchisce di meno i soliti noti.
