Il video di Roberto Vannacci travestito da antico imperatore romano,che non vi ripropongo per scelta, è osceno. Peraltro io da bambina quando studiavo quel periodo cupo dell’Impero Romano sono sempre stata dalla parte dei cristiani mandati a morire sbranati dai leoni dentro il Colosseo. Tifavo per Gesù messo in croce al posto del ladrone Barabba da un Ponzio Pilato inetto che se ne lavava le mani, lasciando decidere alla pancia del popolo.
Vannacci esalta la violenza di quel periodo con quegli imperatori fuori di testa che trovavano divertente assistere con gli hooligans di quel tempo alla morte di chi sceglieva la fede in Dio invece dell’idolatria.
Leoni che mangiano dal vivo esseri umani tra atroci sofferenze, una scelta da vigliacchi. Non c’è proporzione di forza,è un massacro e trovarlo uno spettacolo esaltante è da mente malata. “Altri tempi” dirà qualcuno…appunto dico io: riproporlo oggi è inquietante.
Augurare la morte a un avversario politico, immaginando di ridurre le sue carni a brandelli, significa rifiutare le basi della democrazia che abbiamo costruito. Colpisce che Vannacci sia stato un militare,un rappresentante delle forze armate poste a tutela proprio delle istituzioni democratiche. Ho conosciuto ben altri militari nei teatri di guerra. Non cercavano lo scontro,non amavano la guerra, lavoravano per il dialogo, costruivano la pace.
Vannacci cerca lo scontro e diffonde odio. Rinnega i valori della Costituzione. Che paese vogliamo diventare?
