Aspettando il venticinquennale del G8 di Genova, prosegue il nostro viaggio nella memoria, alla scoperta di ciò che è rimasto di quei giorni e alla riscoperta dei valori che animarono le manifestazioni di allora per tentare di trarne degli insegnamenti da portare nel presente.
Lo facciamo attraverso alcune interviste: Giovanni Mari, collega del Secolo XIX e autore di “Genova oltre Genova. L’alternativa al G8 era possibile, ora è urgente” (People ed.), Giulio Silvano, collega di “Stories”, il podcast di Cecilia Sala per Chora Media, e autore del romanzo “Hanno vinto loro” (Frassinelli ed.), e Salvatore Palidda, dottore di ricerca dell’EHESS di Parigi e autore di “25 anni dal G8: continuità militaresca della sicurezza e delle polizie dal 1860” (Multimage ed.).
Mari ci parla di come siamo diventati in questo quarto di secolo, Silvano del crollo di ogni speranza, specie per quel che riguarda la generazione dei Millennials, Palidda infine compie un’analisi delle sue sull’evoluzione dell’approccio securitario nel corso dei decenni, tornando sulla tragedia di Genova ma non lesinando riflessioni su Alpi-Hrovatin, sullo stupro di Franca Rame e su altri episodi tremendi che hanno caratterizzato la nostra vicenda nazionale.
Tre libri significativi, diremmo complementari, dunque, per non dimenticare e guardare al futuro con un minimo di speranza.
Giovanni Mari:
Giulio Silvano:
Salvatore Palidda:
