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Il “Festival delle migrazioni” che colora Torino. Dal 25 al 29 settembre

 

Dal 25 al 29 settembre saliranno sul palco tanti ospiti per parlare di migrazioni. Presenti anche Riforma, Il Circolo Articolo 21 Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina, l’Associazione Carta di Roma e l’Agenzia stampa Nev

Da mercoledì 25 a domenica 29 settembre a Torino si terrà la seconda edizione del Festival delle Migrazioni presso gli spazi dell’ex cimitero di San Pietro in Vincoli, del Teatro Cottolengo, della Scuola Holden, del Polo del ’900 e del Cortile del Maglio. Cinque giorni di appuntamenti che si snoderanno tra i quartieri di Porta Palazzo e Borgo Dora per parlare di futuro, società e, ovviamente, di migrazioni mettendo in atto una narrazione diversa dagli stereotipi.

Attraverso l’arte e il teatro, gli incontri, i dibattiti e alcuni momenti conviviali sul palco si alterneranno ospiti d’eccezione che, a vario titolo e in questi anni, hanno elaborato processi legati al fenomeno migratorio.

Il Festival delle Migrazioni è ideato dalle Compagnie torinesi A.C.T.I. Teatri IndipendentiAlma Teatro e Tedacà, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e la Fondazione Piemonte dal Vivo e con il patrocinio della Città di Torino, Città Metropolitana, Circoscrizione 7, Biennale Democrazia, in collaborazione, con diverse associazioni che si occupano, anche se in modi diversi, di immigrazione sul territorio e tra le quali: il Settimanale e quotidiano online Riforma, il Circolo Articolo 21 PiemonteL’Associazione stampa subalpina, la Scuola HoldenTorino Spiritualità (Rassegna con la quale sono stati condivisi alcuni appuntamenti, che si svolgerà nelle stesse date e sempre a Torino. Vedi il programma), Arci, Emergency, Medici Senza Frontiere, Cgil.

Tra i ricchi appuntamenti della kermesse dedicata alle migrazioni consultabili sul sito internet www.festivaldellemigrazioni.it, segnaliamo quelli di venerdì 27 settembre che vedono il settimanale e il quotidiano online Riforma.it, l’Associazione Stampa Subalpina e il Circolo Articolo 21 Piemonte promuovere due eventi inseriti nel programma della giornata.

Si apre alle 11 Presso il Teatro Cottolengo con  Prima fu la volta dei migranti. Un’inchiesta Sull’Europa dei muri con la Compagnia Almateatro e la regia di Gabriella Bordin. Ricerca e testo di Davide Rigallo.

Alle 12Migrazioni e politiche di frontiera – La crisi dei diritti e i nazionalismi contro i migranti in Europa con Massimo Gnone, Unhcr; Elly Schlein politica, già parlamentare europea; Giorgia BeccariaAyoub MoussaidKlevisa RuciLuisa Zhou del Gruppo Essere Europa.

Alle 15, presso la Scuola Holden (Aula 3), Narrazioni, percezioni e uso corretto delle parole per capire come e quanto i media italiani, i libri, le fiction televisive hanno raccontato le migrazioni nel 2019 e per rispondere alla domanda: il giornalismo ha contribuito a contrastare o a promuovere i discorsi d’odio? L’appuntamento, così come quello delle 17 – promosso dal quotidiano online e settimanale Riforma in collaborazione con l’Associazione Stampa Subalpina assegna 4 crediti formativi deontologici per giornalisti iscrivendosi alla piattaforma Sigef (sino al 25 settembre).

L’incontro prevede gli interventi di Paola Barretta (Carta di Roma) e Osservatorio di Pavia; Fabrice Olivier Dubosc,  psicoanalista, curatore Lessico della crisi e del possibile; Federico Faloppa, professore di linguistica italiana ed esperto di comunicazione; Igiaba Scego, scrittrice e pubblicista. Conduce il giornalista di Riforma, Gian Mario Gillio (Portavoce del Circolo Articolo 21 Piemonte e direttore responsabile dell’Agenzia stampa Nev).

Alle 17 nello spazio General StoreLa sfida nella sfida: donne, migrazioni e dialogo interreligioso in Europa, la parità di genere e il pluralismo religioso rappresentano due valori fondamentali dell’Unione europea. Tuttavia, la lotta per la tutela di tali diritti è ancora necessaria. Intervengono Gaëlle Courtens, giornalista per i programmi religiosi della Radio televisione svizzera (Rsi) e per Voce evangelicaSuad Omar, mediatrice interculturale e attivista italo-somala; Elly Schlein, politica, già parlamentare europea; Ada Treves, giornalista, scrive per Pagine Ebraiche e per La Stampa. Conduce Claudio Geymonat, coordinatore di Riforma.it.

Alle 19, rinfresco con accompagnamento musicale a cura del coro Ileana & Cohesion Music Group Project.

Alle 19.30 Ospiti dell’umano che è in noi e negli altri. Il principale vincolo che unisce gli uomini tra loro è l’umanità. Incontro in collaborazione con Torino Spiritualità, con  il Priore di Bose Luciano Manicardi e Brahim Baya, dell’Associazione Islamica delle Alpi.

Alle 20.30, presso il Cortile del Maglio, Arte migrante con la partecipazione dell’Associazione Balon Mundial: giochi di conoscenza, condivisione di cibo ed esibizioni artistiche all’interno di un cerchio di persone aperto a chiunque desideri prenderne parte.

Alle 21, nuovamente presso la Scuola Holden, (General Store) Al di là del Mediterraneo, dialogo a più voci sulla complessa quanto poco conosciuta situazione libica con Francesca Mannocchi, giornalista, documentarista e autrice di Io Khaled vendo uomini e sono innocenteSeinab Sheikh Mohamud, testimone del passaggio in Libia; Claudia Pretto – Avvocata Asgi; Maurizio Veglio, Avvocato Asgi. Conduce Massimiliano Coccia – Radio Radicale. Sempre alle 21 a San Pietro in Vincoli, con una seconda replica alle 22.30, Illegal helpers di Maxi Obexer regia Paola Rota.

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