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Processo Rocchelli, Fnsi e Alg: «Grazie a chi non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia»

 

«Prendiamo atto con soddisfazione che la Corte d’Assiste di Pavia ha riconosciuto che Andrea Rocchelli e Andrej Mironov sono stati uccisi mentre tentavano di ‘illuminare’ una guerra cancellata. E ci appare altrettanto illuminante che i giudici abbiano voluto riconoscere come, attraverso il loro assassinio, siano stati colpiti anche l’articolo 21 della Costituzione e il diritto dei cittadini a essere informati, disponendo un indennizzo per la Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Associazione Lombarda dei Giornalisti, parti civili rappresentate dagli avvocati Giuliano Pisapia e Margherita Pisapia». Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, e Paolo Perucchini, presidente dell’Alg.

«In questo momento – proseguono – il nostro pensiero va a Elisa e Rino Rocchelli, a Lucia, sorella di Andy, alla sua compagna Maria Chiara e al figlio Nico, ai suoi colleghi del collettivo Cesura e a tutti coloro che non hanno mai smesso di reclamare verità e giustizia».

«Ci siamo costituiti parte civile in questo processo in nome e per conto della Fnsi e dell’Alg con l’obiettivo di dare il nostro contributo, senza pregiudizi, all’accertamento della verità sulla tragica morte del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli. Dopo un processo approfondito, nel corso del quale sono stati pienamente garantiti i diritti di difesa dell’imputato e i diritti delle parti civili, la decisione della Corte d’Assiste di Pavia ha confermato quanto sostenuto dai familiari della vittima sulle responsabilità della tragica morte di un coraggioso fotoreporter che ha perso la vita per garantire, anche in quei luoghi dove prevale la violenza sulla pace e sulla libertà, il diritto-dovere di informare ed essere informati», è il commento dell’avvocato Giuliano Pisapia.

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