“Hanno lottato a mani nude contro il regime egiziano”, queste le parole della avvocata Alessandra Ballerini nel suo intervento a sostegno della parte civile al processo per le torture, il sequestro, l’assassinio di Giulio Regeni.
La sua ê stata una lucida e appassionata ricostruzione di una tragedia segnata anche da indifferenza, depistaggi, tentativi di sorreggere il “governo amico” di Al Sisi.
Il disegno é fallito perché, come hanno voluto sottolineare anche Paola e Claudio Regeni, un muro giallo ha contrastato bugie e oltraggi.
La cosiddetta scorta mediatica, animata anche da Articolo 21, ha svelato ogni tentativo di cancellare la richiesta di verità e giustizia
A questo punto dovrà esservi per forza una sentenza, già questo non era scontato.
Dopo le repliche dei difensori, inizierà il contro alla rovescia.
Non resta che aspettare, nel frattempo fateci ringraziare anche quei cronisti che hanno seguito e raccontato con grande perizia professionale e rispettando i sentimenti della famiglia Regeni,
Fateci, tuttavia, notare che, anche in questa occasione, il delitto Regeni ha avuto meno di un centesimo dello spazio dedicato al delitto di Garlasco.
Evidentemente la richiesta di verità e giustizia per Giulio, non riguarda quell’orgoglio nazionale, tanto invocato nella fiera delle vanità tra Trump e Meloni.
