Ricordate lo slogan urlato dalla Meloni qualche tempo fa a una manifestazione di VOX, il partito dell’estrema destra spagnola, rilanciato poi in tutti i social: “Io sono una donna, sono una madre e sono italiana”? Mancava solo un’aggiunta da fare a quella frase, forse ovvia ma importante per capire certi successivi comportamenti politici della nostra premier: “sono anche una grande amica di Santiago Abascal”, l’ambizioso e spregiudicato leader di VOX, che si è posto l’obiettivo di rivalutare il franchismo, ignorando i terrificanti crimini commessi in quarant’anni di dittatura dal Generalissimo, come era era chiamato Franco.
Un’amicizia, quella con Abascal, che ha portato la Meloni a prendere la decisione inutile e ridicola di chiudere le frontiere con la Spagna dopo la tentata invasione di oltre 70mila giovani marocchini nell’enclave iberica di Ceuta. Invasione, è bene ricordarlo, nata dall’illusione di questi giovani, di trovare un’accoglienza che la Spagna non era affatto disposta a offrire, ma che qualcuno aveva fatto credere che lo fosse attraverso una serie di fake news sui social.
Una tecnica usata sempre più spesso dai partiti dell’estrema destra europea, per creare difficoltà agli avversari politici diffondendo false notizie. Non a caso sia il leader di VOX che la Meloni, di comune accordo, hanno cercato di approfittare immediatamente di questa tentata invasione costata la vita a centinaia di ragazzi e ragazze, per accusare il governo spagnolo di averla provocata, con la decisione presa recentemente di regolarizzare circa cinquecentomila immigrati clandestini, consentendo loro di poter avere un permesso di soggiorno e lavorare senza che venissero ignorati i loro diritti.
Badate bene permesso di soggiorno, non concessione della cittadinanza, come si è cercato ambiguamente di far credere.
Naturalmente non c’era alcun legame tra l’arrivo in massa di quegli immigrati a Ceuta e la regolarizzazione di quelli già presenti in Spagna da tempo, ma la verità ormai non conta più nulla nel mondo politico, l’importante è crearne una ad hoc per diffondere una narrazione dei fatti utile al proprio obiettivo, creare consenso giocando soprattutto sulla paura della gente per la propria sicurezza. E’ sulla base di questa narrazione distorta della realtà delle cose, che la Meloni ha chiuso la frontiera con la Spagna, per salvaguardare i cittadini italiani da una presunta invasione di immigrati nel nostro paese da Ceuta. Questa è stata la prima motivazione per giustificare la chiusura.
Di fronte alla decisa reazione del governo spagnolo, che per ritorsione ha fatto la stessa cosa, chiudendo la frontiera con l’Italia, è cambiata la versione del motivo, vista che questa invasione non c’è mai stata nei giorni seguenti la tragedia di Ceuta: bisognava evitare che ci fossero infiltrazioni di presunti terroristi provenienti da quelle parti.
Anche questa scusa è stata in qualche modo suggerita alla Meloni dall’amico Abascal, che ha cercato di creare artificiosamente una tensione tra le due comunità religiose presenti in maggioranza nell’enclave spagnola, i cristiani e i musulmani, finora conviventi pacificamente senza problemi. La parola d’ordine diffusa attraverso i social era un monito ai cristiani a evitare contatti, per possibili attentati da parte dell’ala radicale dei musulmani presenti a Ceuta, facendo intendere che nell’enclave fosse presente una componente jahidista.
L’ultima versione della giustificazione della chiusura della frontiera con la Spagna, dunque, è diventata la preoccupazione di un ingresso clandestino in Italia di presunti terroristi islamici. Ipotesi prontamente rilanciata con titoli in prima pagina non solo dai giornali a sostegno del governo Meloni, ma anche sorprendentemente dal Corriere della sera.
Ora si parla con sempre più insistenza della possibilità di una nuova invasione di immigrati clandestini a Ceuta. Non si capisce se temuta, o cinicamente sperata da VOX e Meloni, per dimostrare come fosse opportuno continuare a tenere alta l’allerta alla frontiera almeno fino a ferragosto.
Una cosa è certa. Ha fatto bene Sanchez a ribattere colpo su colpo alle mosse della coppia Abascal – Meloni, usando la stessa tattica. La controprova sta nella critica che il giornale conservatore spagnolo El mundo, ha fatto ieri con un editoriale, accusando il leader spagnolo di contraddire con questa mossa la sua politica di accoglienza, da sempre considerata da Sanchez la strada più efficace per risolvere il problema della immigrazione clandestina, unendola a criteri ben studiati di integrazione, piuttosto che la tanto strombazzata strada del respingimento in blocco, come tutti i partiti di estrema destra d’Europa vorrebbero, a partire da VOX e che certo il governo spagnolo non accetterà mai finchè resterà al potere.
La cosa interessante è notare come ora anche il governo tedesco cominci a prendere le distanze da quello italiano, preannunciando il respingimento alla frontiera degli immigrati entrati illegalmente dal nostro paese. E’ quello che il partito di estrema destra tedesco AFD, filonazista, sperava che il leader democristiano e cancelliere federale Merz non avesse il coraggio di fare e che invece ha fatto, proprio per soffocare sul nascere la reazione di AFD.
Forse, sia Sanchez che Merz hanno capito che l’unica strada per battere i sovranisti europei è usare quando è necessario, le loro stesse armi.
Il primo importante risultato ottenuto è che la Meloni è rimasta spiazzata dalle loro decisioni e ora annaspa in attesa di ferragosto e della nuova presunta invasione di immigrati a Ceuta per giustificare il suo comportamento.
E la presidente della commissione europea nel frattempo cosa fa? Stretta tra due fuochi, è sempre più preda degli isterismi nazionalisti, senza alcuna capacità di frenare la disgregazione dell’Unione europea.
E’ questo ciò che la Meloni vuole? Certamente questo è il desiderio dei due mega autarchi fintamente nemici, Trump e Putin, che profittano di altre ben più gravi invasioni per ottenere il loro obiettivo.
