Ho imparato la differenza tra volo militare cinetico (per bombardare) e logistico (per rifornire). L’ipocrisia è che siamo con la coscienza a posto se dalle basi americane (e Nato) partono solo voli logistici, come se ciò che rende possibile un bombardamento sia estraneo alla guerra offensiva che la Costituzione ripudia. Insomma, c’è ancora chi pensa che Aviano, Sigonella e le altre basi militari straniere siano solo innocue stazioni di servizio per aerei e basta.
In questo assurdo gioco di distinguo, impigliarsi nella polemica sulle parole di Rutte – 500 voli decollati dall’Italia verso l’Iran – fa perdere di vista il punto centrale della vicenda: l’Italia è uno stato satellite degli Usa. E quindi deve accettare tutto da Washington: dai pesci in faccia di Trump alla Meloni, all’abuso di decolli. E poi, deve pure simulare l’orgasmo, andando a festeggiare nella residenza dell’ambasciatore con hamburger e patatine. Il sovranismo servile è l’ultima invenzione di questo Governo.
