Dedicato a Giulio Regeni e Nino Di Matteo

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Quarant’anni senza Mario Francese.  Oggi a Palermo ho avuto l’onore di ricevere il premio dedicato all’impegno e alla memoria di Mario e Giuseppe Francese. Mario Francese fu ucciso da cosa nostra esattamente quaranta anni fa perché, per primo, scoprì non solo l’ascesa dei corleonesi ma anche la loro veste imprenditoriale. Francese era un giornalista d’inchiesta moderno, che mirava a scoprire le società dei mafiosi e dei loro prestanomi.
Ho voluto dedicare a Giulio Regeni e al dottor Nino Di Matteo il riconoscimento.
Per Giulio Regeni, ieri tre anni dalla sua morte, dobbiamo chiedere ogni giorno verità e Giustizia. Chiedere verità e Giustizia per Giulio vuol dire impegnarsi per un Paese migliore.
Al dottor Nino Di Matteo perché, se questo Paese ha verità e Giustizia, lo deve a magistrati come lui. Magistrati impegnati in prima persona che, in prima persona, stanno pagando l’impegno per una Sicilia diversa.
Mario Francese, sono certo, oggi sarebbe fra i sostenitori della Verità sulla morte di Giulio Regeni e della battaglia per la verità condotta dal dottor Nino Di Matteo, a rischio della sua stessa libertà personale.
Dopo la tessera onoraria della Cgil, ricevuta l’altro ieri al Congresso di Bari dalle mani della Segretaria Susanna Camusso, oggi davvero un’altra emozione unica e indescrivibile.
Ne sono certo: ne vale sempre la pena, nonostante tutto.
Grazie a tutti per il Vostro affetto!


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