Sei qui:  / Articoli / Informazione / Minacce e Vittime / Caduti per il loro impegno professionale in una guerra a due passi da casa nostra

Caduti per il loro impegno professionale in una guerra a due passi da casa nostra

 
Mostar, sono passati venticinque anni. Un quarto di secolo, che forse fa ancor più impressione. Lunedì 28 gennaio a Trieste ricordiamo i “nostri” Marco Luchetta, Alessandro “Sasa” Ota e Dario D’Angelo, caduti per il loro impegno professionale in una guerra a due passi da casa nostra.
La troupe della Rai del Friuli Venezia Giulia quel 28 gennaio 1994 era a Mostar per realizzare uno speciale per il Tg1 sui bambini vittime del conflitto che stava infiammando l’ex Jugoslavia. Mentre stanno girando alcune immagini all’esterno di un rifugio, un colpo di mortaio li uccide, straziando i loro corpi. Testimone Slatko, un bimbetto di quattro anni che qualche mese più tardi sarà il primo ospite, a Trieste, della Fondazione sorta all’indomani delle tragedie di Mostar e di Mogadiscio. Già, anche la capitale somala, dove il 20 marzo 1994 cadrà un altro operatore triestino dell’informazione, Miran Hrovatin, assassinato con Ilaria Alpi del Tg3 nella capitale somala: un mistero su cui ancora chiediamo verità e giustizia.
Alla Fondazione, nata per aiutare i bambini vittime delle guerre, e tanto cresciuta in questi anni, i giornalisti triestini hanno assegnato il San Giusto d’oro 2017: giusto riconoscimento “a un gruppo di donne e uomini che hanno saputo trasformare due tragedie, quelle di Mostar e di Mogadiscio nel 1994, in una preziosa iniziativa di solidarietà e speranza: da oltre vent’anni lavorano infatti a sostegno dei minori vittime di guerre e violenze”. Un esempio per tutti, in questi anni difficili che sembrano dominati dagli egoismi ma che in realtà celano tantissime “buone pratiche” da coltivare e far crescere.
Lunedi 28 gennaio alle 12, nel municipio di Trieste, questi venticinque anni verranno ricordati in una cerimonia alla quale parteciperanno, oltre ai familiari di Marco, Sasa e Dario, fra gli altri il sindaco della città Roberto Dipiazza, il presidente della Fnsi Beppe Giulietti, l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il direttore della Tgr Rai Alessandro Casarin, il direttore della sede Rai Fvg Marcello Corso, il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani.
Sempre lunedì e sempre a Trieste, al Salone degli Incanti (ex Pescheria), a margine della mostra “Un secolo di storia di cento primavere” dedicata alla Triestina Calcio, si terrà l’incontro “Ricordando Marco, 25 anni dopo”. Un ricordo di Marco Luchetta nel quale giornalisti e personaggi dello sport, rappresentanti delle istituzioni e quanti hanno lavorato e vissuto al suo fianco ne ricorderanno i mille volti: irrequieto studente al Liceo Dante, giocatore di pallavolo, giornalista, conduttore televisivo, uomo di spettacolo, calciatore amatoriale e… grande tifoso della Triestina. Un ricordo “col sorriso sulle labbra”. Perché è così che vogliamo ricordare i nostri colleghi.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE