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Federica Angeli, giornalista di Repubblica minacciata di morte dai clan per un’inchiesta a Ostia. E’ sotto scorta da un anno

 

Due giornalisti di Repubblica nel mirino della mafia per il loro lavoro di cronista. Sono Federica Angeli (nella foto), redattrice della cronaca di Roma, minacciata di morte per un’inchiesta scritta con Carlo Bonini sulla mafia ad Ostia e Enrico Bellavia, tornato ad essere bersaglio di intimidazioni esplicite in ragione del lavoro di cronista che da anni svolge sulla Cosa Nostra siciliana. E’ lo stesso Cdr di Repubblica a rivelarlo. “Chi pensa o ha pensato di intimidire Federica ed Enrico, deve sapere che non sono soli” scrive il Cdr. “E non solo perché le minacce che hanno ricevuto sono oggetto di accertamenti delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, ma perché al loro fianco è l’intera redazione, di cui il Cdr si fa oggi portavoce”.

Ossigeno per l’informazione è stata la prima testata a riportare la notizia delle minacce alla giornalista Federica Angeli e a stigmatizzare la grave vicenda, con gli articoli di Alberto Spampinato e Rossella Ricchiuti. Denuncia ripresa poi anche da Libera Informazione.

Preoccupazione e sconcerto per la vicenda la esprime Articolo21 che ricorda gli oltre 1200 giornalisti italiani minacciati negli ultimi 5 anni e la lunga e inaccettabile sequela di intimidazioni di cui tanti cronisti sono oggetto, da nord a sud per i loro articoli e servizi con cui tentano di squarciare il muro di gomma della mafia, della criminalità organizzata e dei suoi intrecci perversi. “Per questo – affermano Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21 – ci  auguriamo che Federica Angeli  e i tanti giornalisti minacciati non vengano lasciati soli. E che tutta l’informazione italiana attui una “scorta mediatica” raccontando le loro vicende e pubblicando i loro articoli. Denunce coraggiose di chi  ha deciso di sfidare i poteri mafiosi difendendo il diritto dovere di essere informati”.

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