Gli “arancioni” Il 21 dicembre a Roma

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Antonio Ingroia sarà presente venerdì alla formalizzazione del “movimento degli arancioni”: il magistrato è primo firmatario del manifesto “Io ci sto”, insieme ai sindaci di Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi De Magistris, in rappresentanza del comitato promotore. L’appuntamento è per il 21 dicembre alle 17,30 al teatro Capranica di Roma dove è convocata l’assemblea, che sarà aperta dal magistrato di ritorno dal Guatemala. “Abbiamo apprezzato – afferma Articolo21 in una nota – l’annuncio dato da Bersani relativo alla sua intenzione, in caso di vittoria alle elezioni, di dare prioritá alla risoluzione del conflitto di interessi.

Allo stesso modo abbiamo apprezzato l’adesione data al manifesto di articolo21 da Bruno Tabacci di Alleanza per l’Italia, da Enzo Carra dell’Udc, da Flavia Perina e Fabio Granata di Futuro o e Libertà, da Pier Felice Zazzera dell’Idv, da Massimo Donadi di Libertá e Diritti, da Riccardo Nencini del PSI, da Vincenzo Vita e Matia Coscia del Pd, dal Comitato per il diritto alla informazione e dai vertici della Fnsi.

Ci fa piacere oggi segnalare che nel manifesto degli “arancioni” che sarà presentato a Roma, ben due dei dieci punti siano dedicati alla risoluzione dei conflitti di interessi e alla liberazione della Rai dal interferenze dei governi e dei partiti. Finalmente questi temi sembrano essere tornati nell’agenda della politica, nella speranza, ovviamente, che non siano archiviati subito dopo le elezioni. Nelle prossime ore lavoreremo perché, almeno su questo punto, si possa arrivare ad una dichiarazione comune tra quanti, pur presentandosi in liste diverse, condividano l’obiettivo di riportare l’Italia dentro i parametri europei anche in materia di libertá di informazione.

One thought on “Gli “arancioni” Il 21 dicembre a Roma

  1. Se la campagna elettorale di Bersani inizia con la tematica del conflitto di interesse , vuol dire che siamo alle solite : ricordate la campagna elettorale di Prodi? al primo punto il conflitto di interessi , vinse le elezioni e ,come per magia,non si parlò più del conflitto ( credo per accordi interpartes con il Pdl ). Se gli italiani non saranno sprovveduti , daranno il consenso a chi prenderà a cuore la ripresa economica ,il lavoro , la Sanità , la giustizia , e , soprattutto , la mano pesante e pene certe e severe contro gli sprechi , le ruberie della cosa pubblica :se
    l’evasore delle tasse non è degno di uno stato civile , chi abusa del proprio ruolo istituzionale è degno solo della galera ( hai capito caro Monti? ) !

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