Come avevamo facilmente previsto, Istraele non solo non ha neppure ascoltato le flebili proteste italiane, ma ha fermato oltre trenta persone e, tra queste, persino il deputato cinque stelle Dario Carotenuto, persona da sempre sensibile ai temi dei diritti e della libertà di espressione. Israele ormai se ne infischia di qualsiasi richiamo alla legalità internazionale. Del resto chi ha concepito un genocidio non ha intenzione alcuna di rispettare dignità, libertà, trattati e risoluzioni Onu.
Protetti dalla internazionale nera, da Trump e dalla stessa Italia, marciano verso la distruzione totale, senza porsi limite alcuno.
Di fronte a questa follia manifesta, l’Italia della Meloni chiama l’ambasciatore, invita alla ragionevolezza, spende parole di circostanza, che nessuno ascolterà.
L’Italia della destra, al di là di qualche battuta, non può andare, non potrà mai rompere davvero il rapporto con Trump e Netanyahu.
Spetta a noi scendere in piazza, chiedere le sanzioni, denunciare le complicità, impedire che i media nascondano le aggressioni, usando spregiudicatamente la cronaca nera, da Modena a Garlasco.
Per queste ragioni articolo 21 parteciperà a tutte le iniziative già convocate
