Siamo tutti Charlie ma non dobbiamo distogliere lo sguardo dalla Nigeria e dalle atrocità di Boko Haram
Almeno 2.000 dei circa diecimila abitanti sono stati uccisi brutalmente dagli integralisti islamici Boko Haram
Almeno 2.000 dei circa diecimila abitanti sono stati uccisi brutalmente dagli integralisti islamici Boko Haram
“L’Europa si dia da fare, organizzi lo scambio di informazioni, faccia vedere che esista …”
Oggi il mondo libero, persone di qualsiasi credo religioso, di qualsiasi colore politico, di lingue, storie e culture diversissime tra loro, si ritrovano a Parigi per dimostrare contro la barbarie fondamentalista, contro l’oscurantismo…
Paris est Charlie si legge sull’Arco di Trionfo. E’ il simbolo dell’unità di Parigi della Francia e dell’Europa dopo i fatti di questi giorni. Ma c’è chi dice no. Il fondatore del Fronte Nazionale dice desolato non sono Charlie perché quello di Charlie Hebdo è uno spirito anarchico trotkista…
Duemila morti. Nella totale assenza di immagini e nella scarsità di testimonianze dirette di un conflitto più invisibile persino di quello siriano
Il nuovo anno è cominciato per i reporter come quelli precedenti: malissimo. A neppure metà del primo mese già si contano undici vittime.
Ancora una volta, duemila essere umani massacrati dai paranoici integralisti di un dio sono troppo lontani, in fondo ad un Paese che non conosciamo, per diventare notizia principale
Solo nello scorso novembre si sono contate in Nigeria cinquemila vittime in vari attacchi
Domenica saremo a Parigi per rendere omaggio alle vittime del terrorismo. Con la Fnsi, l’Usigrai sarà al fianco delle giornaliste e dei giornalisti francesi ed europei per dire “Noi siamo Charlie”
I Giornalisti italiani, con il loro sindacati unitario, la Fnsi, e l’Usigrai, il proprio sindacato di base dei colleghi Rai, con gli amici di Articolo 21 coopromotori della fiaccolata di Roma, saranno domani pomeriggio alla grade manifestazione di Parigi, a Place de la République
Difficile determinare il confine tra Tg, allnews e speciali in una giornata che ha visto l’attenzione del mondo tutta incentrata sull’ipermercato kosher di Parigi e sulla stamperia…
Domenica a Parigi si svolgerà una grande manifestazione di “unità repubblicana” contro il terrorismo e per la salvaguardia dei diritti di libertà,
Chris Kyle è il prototipo-santino del cane pastore, cecchino campione di morti in Medio oriente, pronto ad uccidere i bambini iracheni pur di difendere la patria…
Non è più tempo di luoghi comuni, ma di denunce precise e dettagliate. Per rottamare non la giustizia ma il malaffare
Era giusto o no pubblicare quelle vignette? Non avranno esagerato? Sarebbe un errore sottovalutare il senso della domanda che, spesso, viene posta da persone stimabili…
– da Parigi. Anche noi di Articolo 21 saremo presenti alla marcia “repubblicana”…
Tutti i media italiani aprono come è giusto che sia sulla stage di Parigi. Credo che l’impatto mediatico, politico e psicologico sia forse secondo solo a quanto accadde a New York l’11 settembre 2001
E’ evidente che abbiamo il dovere di reagire. Come? Fino ad oggi l’Europa, l’Occidente sono scesi a patti con i regimi che opprimevano i paesi del Maghreb e del Medio Oriente
“L’attacco sanguinoso contro Charlie Hebdo ci fa ripiombare in un passato drammatico e doloroso, carico di paura e di angoscia”…
Hanno partecipato in tanti alla fiaccolata organizzata da Fnsi e Articolo 21 e numerose altre organizzazioni a Piazza Farnese in solidarietà col popolo francese e con i giornalisti di Charlie Hebdo