“Le nuove linee guida del Consiglio Superiore della Magistratura sulla comunicazione istituzionale degli uffici giudiziari sono decisamente anacronistiche e fuori dal tempo. Si pongono limiti alle informazioni ai giornalisti che fanno informazione professionale, si predilige l’uso del comunicato stampa a scapito delle conferenze stampa, con il rischio di non garantire una informazione completa e adeguata su fatti di interesse pubblico. Tutto questo mentre su web e social media circola tutto e il contrario di tutto, con buona pace della reputazione delle persone e del giusto principio di presunzione di innocenza. Il giornalismo non può essere ridotto a un mortificante “copia e incolla”. Non è un problema dei giornalisti, riguarda il diritto dei cittadini a sapere quello che accade”. E’ quanto dichiara in una nota Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti
