Lievito Latina 2026 inizia in un caldo pomeriggio di primavera. E’ il 25 aprile, Festa di Liberazione dal nazifascismo, e si parte con eventi dentro Palazzo M, sì l’edifico che Benito Mussolini volle fosse a forma della sua iniziale. La più importante iniziativa culturale dell’anno è anche questo, un modo di affermare concetti, qui oggi si festeggia la fine del nazifascismo e nel cortile di Palazzo M si leggono gli articoli della Costituzione. Perché tutto ha un senso.
Il direttore artistico del festival, Renato Chiocca illustra il programma e invita a diffondere i volantini ovunque, nelle palestre, nei ristoranti, agli ingressi delle piscine, tra le squadre di calcio, ovunque “perché l’invito è valido per tutti”. Poi arriva l’ospite speciale della prima giornata, Anna Foa, che presenterà il suo ultimo libro, “Mai più” (Laterza), in una sala stracolma. L’autrice parla a lungo del perché è nato il libro, “figlio dell’altro, ‘Il suicidio di Israele”, e spiega cos’è l’antisemitismo, come è nato, qual è la differenza con l’antisionismo; parla del genocidio, quello degli ebrei e quello della Palestina, richiama le proteste che ci sono in Israele. Il pubblico è rapito dalla lectio magistralis, moderata da Graziella Di Mambro, responsabile legalità di Articolo 21 che in apertura ricorda che “il 25 Aprile si festeggia la liberazione dal regime fascista anche se a Latina è la festa patronale di San Marco”. Nel dialogo c’è spazio anche per riflettere sul senso del ddl per il contrasto all’antisemitismo e sull’impatto che potrebbe avere nella libertà di espressione. “Ciò non significa negare che c’è un problema di antisemitismo e di odio verso gli ebrei – dice Foa – ma io dico che bisogna stare attenti a non utilizzare una legge per reprimere il diritto di critica o di ricerca, penso ai dibattiti nelle università, ai libri…”. La serata si chiude con un concerto e molta speranza di pace e libertà. Buona la prima!
(Foto di copertina gentilmente concessa da Paolo De Simoni – Lievito)



