12 febbraio Giornata Internazionale contro l’uso dei Bambini Soldato

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Esiste un esercito di 250 mila minori sia maschi che femmine che in almeno 14 paesi nel mondo combattono ogni giorno. Vengono abusati fisicamente e psichicamente. Vengono usati come fossero fantocci, ed invece sono solo bambini che avrebbero diritto a un’istruzione e alla serenitá famigliare.

Bambini che spesso vengono reclutati per andare a combattere in zone di guerra. Il 12 febbraio, é il giorno in cui nel 2002 è entrato in vigore il Protocollo Opzionale alla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia nel coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati. É la Giornata Internazionale contro l’uso dei Bambini soldato.

Da quel 2002 sono passati 21 anni, ed ancora oggi molti bambini vengono arruolati, uccisi, fatti scomparire e spesso di loro non si sa nulla.  Bambini che non hanno neanche un luogo di sepoltura.

Spesso adolescenti, il piú delle volte orfani sopravvissuti alle loro famiglie uccise durante i confltti. O spesso rapiti dai villaggi.

Sono utilizzati, come scudi, come spie, per il trasporto dei rifornimenti, come merce di scambio e il piú delle volte per combattere in guerre che nemmeno conoscono.

Una dramma che coinvolge intere intere future generazioni. Bambini costretti ad assumere droghe per renderli sottomessi ed in questa assurda infamia sono coinvolte anche moltissime bambine, spesso abusate e rese schiave sessuali.

Oggi purtroppo si assiste ad un crescendo del fenomeno in quanto le condizioni di povertá in molti paesi portano molti di questi ‘ragazzini’ ad arruolarsi volontariamente, sia per dare un contributo economico alle famiglia e sia perché la vita da ‘soldato’ é in qualche modo migliore e una garanzia di sopravvivenza alla precaria vita civile.

Per ricordare questa giornata l’Associazione Mete Onlus con il Patrocinio della Lega Pro presenta “Peaceful World and Human Rights” un Messaggio di Pace, Uguaglianza e Stop ai Bambini Soldato diffuso attraverso il linguaggio universale dello Sport, tramite un webinar che si terrá nella giornata del 12 febbraio 2021 alle ore 18.00.

Attraverso la proiezione di un video girato presso lo Stadio di Calcio della Città di Palermo si vuole dare enfasi al linguaggio universale dello sport e sensibilizzare sul tema troppo spesso poco dibattuto.

“La Lega Pro aderisce alla campagna promossa da Mete Onlus in occasione della Giornata Internazionale contro l’uso dei Bambini Soldato – spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro – e si lega a progetti, ad iniziative, a gesti che difendono i diritti dei bambini.

Il calcio è uno straordinario ambasciatore di valori e rappresenta il gioco. Ogni bambino ha il diritto di giocare. Lo stadio è il luogo delle famiglie, ha una funzione, oltre che sportiva, formativa. É luogo di incontro delle generazioni come nelle immagini, pre-Covid, di quando i nonni scesero in campo, nel turno dedicato ai nonni nel campionato di Serie C, con i nipotini. Il pallone ha il dovere di lanciare un messaggio forte: i bambini devono giocare e saper giocare”.

Lo sport è un linguaggio universale, intrinsecamente vi è della comunicazione, è sociale. Nei secoli passati in occasione delle Olimpiadi i Paesi in guerra le sospendevano per assistere alle competizioni. Perché lo sport é anche il momento della riflessione.

L’Associazione Mete Onlus attraverso la Presidente Giorgia Butera, intende inoltre partecipare attivamente alla sfida globale posta dalla Agenda 2030 delle Nazioni Unite rispondendo nel costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani. L’attuazione dell’Agenda 2030 richiede, infatti, un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.


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