Giornalismo sotto attacco in Italia

Nucleare e militare

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Con soli 550.000,00 euro si potrà acquistare la prima Ferrari elettrica. Per far raggiungere le prestazioni consone al marchio è scontato un consumo energetico enorme, che cresce grazie al peso delle batterie. Questo è il caso più emblematico per commentare le scelte pseudo ambientaliste dell’UE. Quando tutti saremo costretti all’auto elettrica ci sarà un enorme bisogno di energia elettrica, con altrettanto enormi sprechi per i passaggi energetici da: produzione, trasporto, batterie di immagazzinamento e uso del motore elettrico. Serviranno altre centrali elettriche. Tutto previsto.

Non è un caso che si parla di nuovo di centrali nucleari, dimenticando però gli elementi ostativi: il referendum; i lunghissimi tempi per le realizzazioni; la mancanza di uranio in Europa; il mancato smaltimento delle scorie già prodotte dagli anni ’60. Quando la premier non era ancora nata.

Per ottenere un piccolissimo abbattimento di CO2 (minore delle prossime centrali a carbone cinesi), l’UE prepara il piatto per gli appalti nucleari. Il motivo è semplice: le centrali nucleari si realizzano a prezzo fisso, senza ribassi o sconti. Come già accade per le forniture militari, in quanto nucleare e militare sono merci “uniche” che non possono prevedere una concorrenza. La Von der Leyen ha già sperimentato il metodo per le forniture militari alla Germania e per i vaccini Covid. Non è un caso che si potranno superare i limiti di bilancio, proprio per le spese militari e per l’energia (nucleare).


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