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Una “taglia” sui giornalisti antifascisti. La folle campagna di Fabbri

 

«Mille euro per violentare giornalisti maschi, di razza bianca, antifascista e sopra i 21 anni». Si presenta con queste parole Davide Fabbri, detto il Vikingo, già balzato agli “onori” delle cronache per altri episodi che ne denotano una personalità quantomeno sbilanciata.
A renderlo noto l’avvocato bolognese Cathy La Torre, la quale ha provveduto a informare la Digos di quello che a sua volta è stato a lei segnalato. «È un video che gira su Facebook, all’interno di gruppi “chiusi” riconducibili all’estrema destra. Ho indicato gli estremi del protagonista del video – ha detto all’agenzia DIRE il legale bolognese nota per le sue battaglie LGBT – che tra l’altro è già noto per altri episodi».
Un passato da star televisiva, Fabbri; che ha partecipato al programma Isola dei Famosi edizione 2011. Inoltre, recentemente si era presentato davanti al municipio di Bibbiano, comune al centro di dell’indagine Angeli e Demoni, che cerca di far luce sugli affidamenti dei minori, mettendo in scena esorcismi. Stessa sceneggiata goliardica a Vezzano, dove pochi mesi fa si era presentato spacciandosi per “Padre David” con le stesse intenzioni purificatrici, per “colpire” questa volta una statua denominata Lucifero, opera dello scultore Luigi Ontani.
«Dovrà essere accertato se questo tizio abbia o meno problemi mentali – spiega La Torre –, la minaccia, che appare seria, potrebbe essere raccolta da qualche invasato». Il Vikingo, che secondo l’agenzia DIRE è stato condannato appena un anno fa, a Rimini, per apologia del fascismo, in passato avrebbe sostenuto di essere un pro-nipote di Benito Mussolini.

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