Giornalismo sotto attacco in Italia

Arriva la lista dei giornalisti sgraditi a Vannacci. Il Presidente Bartoli: si rassegni alla libertà di stampa

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Ultimo di una lunga serie, anche Roberto Vannacci ha stilato il suo personale elenco dei giornalisti sgraditi. Dentro ci sono tutti (o quasi) coloro che hanno osato analizzare il movimento di Futuro Nazionale e soprattutto certe frasi discriminatorie intollerabili. Ma la critica, come si sa, è molto mal tollerata in questo momento storico La lista contiene i nomi di Matteo Pucciarelli (l giornalista che per primo ha seguito l’ascesa del generale e analizzato i contenuti del suo libro), Sigfrido Ranucci, Corrado Formigli, Gad Lerner, Giacomo Salvini, Massimo Gramellini, Fabrizio Roncone Beppe Severgnini e Carmelo Caruso. In più irride tutti con questa frase: “..Se siamo qui, è grazie a loro”. E anche detto : “L’infiltrazione dei giornalisti è già iniziata – dice – registrano di nascosto, come se si infiltrassero tra i Vietcong e io fossi il colonnello Kurtz”.

”Ci risiamo con le liste di proscrizione dei giornalisti sgraditi. A chi torna ad usare questo metodo intimidatorio, anche se con malcelata ironia, ricordiamo che può farlo perché in Italia c’è libertà di espressione sancita dalla Costituzione repubblicana e antifascista. La stessa Costituzione che garantisce libertà di stampa e il diritto dei cittadini ad essere informati, oltre che essere oggetti di mera propaganda”, ha dichiarato Carlo Bartoli, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. “Il generale Vannacci se ne faccia una ragione, ha preso visibilità anche grazie al libero giornalismo, ma non riuscirà a scrollarsi di dosso i liberi giornalisti. La libertà di stampa non è uno slogan, va difesa sempre e ovunque”, ha aggiunto.


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