Sul tema della pace ormai vige la polarizzazione: o sei contro tutte le armi e tutte le guerre oppure sei un bellicista. In realtà, esiste la via mediana di una possibile diplomazia europea, scortata da un possibile esercito europeo, pronto solo alla difesa. Ma è una posizione difficile da sostenere. E che mi è costata la critica di molti amici pacifisti ”senza se e senza ma”.
Io invece rivendico il valore dei se e dei ma, perché modellano posizioni più articolate, alla base della mediazione e della diplomazia. Non condivido chi dice che tutte le guerre sono sbagliate: lo sono quelle di offesa e occupazione, mentre sono giuste quelle di difesa e liberazione.
Una cosa però l’ho chiara: se non si vuole rovinare una cena estiva, è meglio non parlare di pace. I pacifisti azzannano.
