Giornalismo sotto attacco in Italia

Il milionale

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Si chiami ‘’milionale’’ – e non patrimoniale – così si capisce subito che si rivolge solo a chi ha parecchi milioni e non al ceto medio. Alle volte, la comunicazione deve fare uno sforzo per uscire dall’equivoco della destra, che spaventa in malafede la piccola borghesia, facendole percepire la proposta di una tassa sulle grandi ricchezze, come se riguardasse anche chi ha poco più del necessario per vivere. Invece la milionale – riprendendo la proposta della Cgil – scatterebbe solo dopo i 2 milioni di patrimonio, nella misura di sopportabilissimo contributo di solidarietà dell’ 1,5% , a carico dei 500 mila milionari italiani.

Questi micro-prelievi produrrebbero insieme un gettito di 26 miliardi, che potrebbe migliorare finalmente servizi essenziali a corto di mezzi e personale, come sanità, scuola, asili, sicurezza e giustizia. E la vita di tutti cambierebbe di colpo in meglio. E se poi con la milionale i ricchi scappano? Non credo che questo piccolo prelievo sia causa di stravolgimenti esistenziali. Ma se anche fosse, è meglio che scappino i ricchi con le loro fobie, piuttosto che i giovani con le loro energie.

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