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Teatro Vittoria. “Come se foste a casa vostra” uno spettacolo sul razzismo connaturato e inconsapevole

 

“Come se foste a casa vostra”, commedia con 3 accenti drammatici scritta e diretta da Michele Cosentini, racconta che in uno Stato immaginario il governo preveda che i proprietari di appartamenti spaziosi siano obbligati a ospitare un certo numero di profughi in seguito a un fantomatico “decreto dell’accoglienza”. Maria e Riccardo sono una coppia con un figlio, che ristruttura casa grazie a un lavoratore moldavo e si vede assegnare una sudanese e un senegalese. Di fronte al fatto compiuto la moglie perde ogni freno e fa l’impossibile per eludere la legge, come del resto suo marito. La convivenza non voluta con i nuovi diseredati di questo millennio, mette in luce le oscure ombre interne dalle quali solitamente ci si difende negando di essere razzisti. “Come se foste a casa vostra” è una storia paradossale che analizza, in maniera tragicomica, il dramma dell’emigrazione e il rapporto etico e culturale che il cittadino medio di casa nostra ha con questo fenomeno. Soprattutto evidenzia non ciò che si professa in pubblico, ma le emozioni istintive delle quali molti non hanno coscienza: in fondo la vera pasta di cui sono fatti.

La piéce è certamente una commedia, poggia su divertimento e satira, ma in essa s’innestano anche testimonianze reali volutamente dissonanti che, a tratti, rendono lo spettacolo serio e non inquadrabile in un genere specifico. In modo particolare, la seconda parte cresce emotivamente e coinvolge. Recitata su musica “Come se foste a casa vostra” affronta i temi dell’islamofobia, delle torture nei lager libici, del razzismo latente e tollerato di un popolo che sostiene la chiusura dei porti e il non rispetto dei diritti umani. Sorge spontaneo il quesito se l’italiano medio oggi sia realmente così egoista. Purtroppo una signora tra il pubblico, alla sera della prima, alzando la voce in modo che tutti potessero sentirla, ha contribuito a convalidare la tesi. Di fronte al monologo di un attore che raccontava il calvario di un “povero cristo” fuggito da guerra, sofferenza e fame, gli ha gridato: “E non sei ancora morto?”

Teatro Vittoria di Roma  fino al 4 dicembre
COME SE FOSTE A CASA VOSTRA

una commedia con 3 accenti drammatici
scritto e diretto da Michele Cosentini
con Sveva Tedeschi, Luca Ferrini, Alberto Melone,
Ashai Lombardo Arop, Yonas Aregay, Paolo Roca Rey
luci e fonica Multicolor Service, idea scenica Barbara Ferrini
produzione Alt Academy

con il patrocinio di Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan, Ambasciata della Costa d’Avorio, Ambasciata della Repubblica di Moldavia, Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran ed Istituto Nazione Rom.

Dal 26 novembre al 4 dicembre 2019 (ore 21.00, 27/11 h 17, domenica h 17.30)
TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI _ Piazza S.Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598

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