Filippine, giornalista ucciso per inchieste su corruzione. È il 14° in 2 anni

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Ucciso nella notte in un agguato per le sue trasmissioni scomode sulla corruzione. Eduardo Dizon, 58 anni, giornalista radiofonico, è stato raggiunto da cinque colpi d’arma da fuoco a Kidapawan, nel sud delle Filippine, circa 954 km di Manila. Secondo la ricostruzione confermata dalla Polizia, stava tornando a casa in macchina dal lavoro quando due uomini armati a bordo di una moto lo hanno fermato e gli hanno sparato. Non è chiaro il movente, ma i suoi colleghi hanno subito ricordato come Dizon si sia spesso occupato di casi di corruzione nel suo programma radiofonico. È la 14esima vittima in due anni.
Da tempo nelle Filippine, con l’ascesa al potere di Rodrigo Duterte, la situazione della libertà di stampa è drasticamente peggiorata. I giornalisti, in particolare quelli critici verso l’operato del governo, hanno subìto minacce e intimidazioni.
Lo scorso dicembre, la rivista americana Time aveva messo in copertina Maria Ressa, direttore del sito di news Rappler, come ‘persona dell’anno’ insieme ad altri giornalisti minacciati per il loro lavoro.
Inday Espina-Varona è stata premiata da Reporter senza frontiere con il Press Freedom Awards 2018 per il suo coraggio nello svolgere il proprio lavoro anche di fronte a persistenti ritorsioni.
Le sue colleghe asiatiche, più volte arrestate e minacciate, sono solo alcune delle vittime del regime da bavaglio imposto dal presidente Duterte il quale ha più volte dichiarato, suscitando forte indignazione, che sia legittimo assassinare i giornalisti che, ai suoi occhi, se lo meritino perché corrotti. L’Unione nazionale della stanpa del Paese ha definito le affermazioni “un’istigazione all’omicidio”.
Le Filippine sono al 134esimo posto, su 180 paesi, nel World Press Freesom index.
Anche Amnesty International nell’ul rapporto evidenzia come gli operatori dell’informazione lavorino in ambienti pericolosi, in cui rischiano la loro vita. Ad agosto, un presentatore radiofonico Rudy Alicaway e il giornalista Leodoro Diaz sono stati uccisi, rispettivamente nelle province di Zamboanga del Sud e Sultan Kudarat. Christopher Iban Lozada, un altro speaker, è stato assassinato a ottobre da uomini non identificati nel Surigao del Sur.


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