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“The teacher – Una lezione da non dimenticare”

 

“The teacher – Una lezione da non dimenticare” di Jan Hřebejk s’ispira a una storia realmente accaduta nella Cecoslovacchia durante il regime comunista, ma il regista Jan Hřebejk, con l’uso sapiente del paradosso e un’ironia sottile, ne fa una metafora che s’innalza a discorso universale, sui confini tra fragilità ed egoismo, assistenza e ricatto, in un ambiente, quello della scuola, in cui l’etica dovrebbe essere imprescindibile.

“The teacher” è ambientato nel 1983 a Bratislava. Chi immaginasse grigia la realtà oltre la cortina di ferro, è smentito dalle scarpe alla charleston, le calze colorate, le gonne ampie della professoressa Maria Drazdĕchová, insegnante di liceo. Estrosa e solare, alla prima lezione s’informa con i ragazzi sul mestiere dei genitori, che presto inizia a frequentare. Con loro lei si lamenta della condizione di vedova e della sua povertà, ma scopriamo come abbia un unico interesse: il suo. Grazie al potere di promuovere o bocciare, Maria ne approfitta per ottenere favori: un taglio di capelli gratis, una torta, la riparazione di una lavatrice, le pulizie di casa, mentre corteggia un papà divorziato sperando di accasarsi. Dolce e apparentemente disponibile, l’insegnante è in realtà un’abilissima manipolatrice. Un giorno però, alcuni parenti esasperati, portano a conoscenza della situazione la Preside dell’istituto, la quale indice una riunione con loro per valutare eventuali iniziative.  Qui arriva l’imprevisto: fino a che punto le famiglie sono complici, per interesse, cultura o rassegnazione?

Simbolo di una corruzione sottile che travalica ideologie e classi sociali, la profondità del film scorre in un’atmosfera lieve e tragicomica. Si sorride. Abile la regia, credibili gli attori. La protagonista Zuzaba Mauréry, è stata premiata quale miglior attrice al festival Karlovy Vary.

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