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Consip. Perquisizione a Marco Lillo. “Non si possono impedire fughe di notizie colpendo i giornalisti”

 

«Questa mattina la Guardia di Finanza di Napoli ha operato una perquisizione a casa del giornalista del “Fatto Quotidiano” Marco Lillo, autore di numerose inchieste tra cui anche quelle su Mafia Capitale e Consip. Ancora una volta si cerca di risolvere un problema reale, quello della fuga di notizie, colpendo chi invece ha il dovere professionale di dare le notizie nell’interesse dei cittadini ad essere correttamente informati. Ancor più gravi sono le dichiarazioni dei legali di Alfredo Romeo che confessano candidamente di aver tentato, con la segnalazione alla Procura, di aggirare l’esimente del diritto di cronaca che avrebbe portato a “cestinare” una loro eventuale querela per diffamazione nei confronti del giornalista. Si tratta di un’azione dai chiari contorni intimidatori, in quanto, com’è noto, il reato di violazione del segreto istruttorio non è mai contestabile ai giornalisti». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

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