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Taranto- Ilva: e legge fu!

 

Ci sono gocce che camminano lente e che arrivano al mare… Ci sono idee che camminano lente e vanno a formare dei pensieri..che saranno i discorsi di chi di un futuro vorrebbe raccontare… Su Taranto le idee sono in movimento, da tanto tempo, sintomo di una coscienza che s’è risvegliata, e delle nuove opportunità, ormai divenute legge, è dovere occuparsi, guardando le idee e i pensieri, dentro e fuori… e tra le righe.

Il decreto Salva-Ilva è ormai  legge. Ci sono voluti   due mesi di lavori parlamentari, ma la  Camera ha approvato in maniera definitiva  la conversione del decreto legge varato dal CDM alla vigilia di Natale 2014. E la legge va nella direzione di mettere insieme  produzione  d’acciaio, fino ad oggi qui, a Taranto, avvenuta in modalità fortemente inquinante,  e la  salute, l’ambiente e una qualità di vita che qui ha perduto il suo senso.

Le parole del Presidente del Consiglio Renzi  risuonano tra i pensieri di chi spera che questa legge diventi una opportunità per la città, di rilancio e di svolta, ma si scontrano con altri pensieri, diversi, che raccontano di timori vecchi e conosciuti, di progetti che non partono mai  sul serio, e che diventano il sottofondo musicale di giorni in cui si avverte di un cambiamento: «Risaniamo e rilanciamo l’Ilva, perché è una realtà strategica per il Paese, ma lo facciamo mettendo al centro la tutela dell’ambiente».
La legge prevede alcune misure principali  che saranno spunto di dibattiti informativi in tutta la città, riassumibili in pochi punti a seguire.

La legge  Marzano  è estesa all’Ilva, dunque, ci sarà  il passaggio all’amministrazione straordinaria. Sarà una specie di  fallimento controllato con  deroghe per tutelare le pmi dell’indotto e dell’autotrasporto per le  prestazioni in direzione del risanamento ambientale, salute, sicurezza.I commissari possono in futuro  vendere o affittare gli impianti, con  prezzi  che non possono essere inferiori a quelli di mercato.  L’affittuario o l’acquirente avverrà a trattativa privata, unitamente ad  un piano industriale e finanziario.
Ci sono   forme di «salvacondotto» nei confronti dei commissari e loro delegati nell’adempimento di atti previsti dalla Salva-Ilva.Vengono accelerate  le procedure burocratiche per il  compimento del  Piano Ambientale previsto dal Dpcm 14 marzo 2014,  l’80% delle prescrizioni saranno  ultimate per il 31 luglio 2015, mentre l’intero Piano entro il 4 agosto 2016.  10 milioni  è la cifra stanziata per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi nel comune di Statte.

“La Regione Puglia, al fine  di assicurare adeguati livelli di tutela della salute pubblica e una più efficace lotta ai tumori, con particolare riferimento alla lotta alle malattie infantili, è autorizzata ad effettuare interventi per il potenziamento della prevenzione e della cura nel settore della onco-ematologia pediatrica  nella provincia di Taranto, nei limiti di spesa di 5 milioni di euro per l’anno  2015 e a 4,5 milioni di euro per l’anno 2016”.

 Alle Pmi locali saranno riservati  un importo massimo di 35 milioni del Fondo di Garanzia per le Pmi,  sospese fino dicembre 2015 le cartelle esattoriali e le  rate dei mutui per gli anni 2015-2017.Saranno trasferite  in Italia le somme sequestrate ai Riva,  1,2 miliardi, nei  conti Ubs in Svizzera e   convertite in obbligazioni emesse dall’amministrazione straordinaria e destinate alla realizzazione dell’Aia.Sarà possibile  per i commissari contrarre finanziamenti  fino a 400 milioni di euro con la garanzia dello Stato, col presupposto indispensabile per un finanziamento da parte di Cassa Depositi Prestiti. I commissari possono chiudere il contenzioso Ilva-Fintecna su risarcimenti per danni ambientali anche  antecedenti alla privatizzazione dell’Ilva, avvenuta nel 16 marzo 1995,  e Fintecna potrà trasferire  all’amministrazione straordinaria 156 milioni. Per le bonifiche è  istituito un Tavolo per l’area di Taranto a Palazzo Chigi e viene costituito un Contratto istituzionale di Sviluppo (Cis), che contiene   programma per bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto e  Piano di interventi per il Comune. Il comune di Taranto deve predisporre  un piano per la riqualificazione, recupero, e valorizzazione della città vecchia attraverso fondi europei.

…al fine  di assicurare adeguati livelli di tutela della salute pubblica e una più efficace lotta ai tumori, con particolare riferimento alla lotta alle malattie infantili…

Con queste parole chiudo questa breve analisi di una legge che vorremmo fosse davvero una svolta, vorremo poterci credere, e vorremmo cancellare i mille dubbi che tra le righe non riescono a convincerci ancora, forse perchè abituati ai molti abusi sulla nostra città, legati alla consapevolezza  dalle molte illusioni e dalle tante mani sulla nostra città….
… Vorremmo…

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