“Sunshine4Palestine”, un progetto per potenziare un ospedale a Gaza

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Da sette anni la striscia di Gaza è costretta a vivere in uno stato di perenne carenza energetica.  Abitazioni civili ed edifici pubblici si ritrovano a dover centellinare le scarse risorse di elettricità.  Le strutture ospedaliere locali sono costrette a dover  limitare il loro servizio della comunità per poco più di una manciata di ore al giorno. I costi che la popolazione di Gaza deve sostenere sono altissimi:  gli ospedali sono obbligati a ridurre il numero di pazienti  trattati e di terapie offerte;  sono inoltre spesso costretti ad accrescere i costi sia dei trattamenti sia delle medicine.

Per aiutare la popolazione che vive nella striscia di Gaza nel Gennaio del  2013 un gruppo di amici,  fisici, ingegneri, esperti in marketing,  hanno deciso di dare vita all’Associazione Sunshine4Palestine attuando un progetto per dotare un ospedale di Gaza di  pannelli solari così da permettere alla struttura di offrire i suoi servizi alla popolazione per più delle 4 ore al giorno che i tagli energetici permettevano.
“Il tutto” come ci spiega Barbara Capone  project leader di Sunshine4Palesine “è nato come un sogno, avevamo disegnato il progetto in modo tale che si potesse realizzare a tappe, perché non sapevamo  quanto tempo sarebbe servito e se saremmo riusciti a realizzarlo. Siamo partiti da nulla, e passo dopo passo abbiamo fondato l’associazione e tante, tantissime persone,  hanno creduto in questo nostro sogno ed il loro sostegno  ci ha permesso di realizzare la prima parte.”

L’obiettivo principale del progetto consiste nel rendere possibile la piena operatività dell’Ospedale Caritatevole di Jenin: donare alla struttura l’indipendenza energetica e la possibilità di accogliere e curare pazienti 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Questo ospedale è un esempio di eccellenza sanitaria che offre servizi medici a 200.000 persone nella zona più povera della striscia.  Al suo interno sono attivi molti reparti che offrono trattamenti medici al prezzo più basso di tutta la regione. Ad esempio, i laboratori di analisi praticano prezzi del 60% inferiori in confronto agli altri laboratori pubblici o privati.
L’Ospedale è specializzato in ostetricia e pediatria, discipline molto richieste in una regione ad alto tasso di natalità. In particolare sono offerti gratuitamente ai bambini le medicine e il supporto psichiatrico, non prestato da alcun’altra istituzione.

Sfortunatamente le continue interruzioni di corrente non solo riducono drasticamente il numero totale di pazienti che possono essere curati giornalmente, ma rendono impossibile l’offerta di servizi cruciali, quali il Pronto Soccorso e le Terapie Intensive, specialmente ai neonati che necessitano di permanenza in incubatrici. Secondo l’UNICEF a Gaza 1.600 bambini all’anno  muoiono nelle prime quattro settimane di vita e, secondo l’OMS, il 30% delle morti è dovuta a scarso peso o parto prematuro.

Nel Dicembre 2013 la fondazione Vik Utopia Onlus  ha contribuito al finanziamento di una parte del progetto Sunshine4Palestine.  Grazie al loro supporto e alle donazioni raccolte, a Gennaio 2014 il primo modulo dell’impianto di Sunshine4Palestine (composto da 56 pannelli) è stato installato sul tetto dell’ospedale di Jenin, garantendo ad esso oltre 12 ore di approvvigionamento elettrico continuato.
Grazie ad una webcam – che trasmette immagini 24 ore al giorno dal tetto dell’ospedale – tutti i supporter di Sunshine4Palestine hanno potuto seguire in remoto gli emozionanti momenti dell’installazione dei pannelli. Ad oggi, attraverso la webcam, il team di Sunshine4Palestine monitora lo stato dell’impianto.
I primi risultati sono stati eccezionali: il numero di pazienti trattati dalla struttura a Maggio 2014 è aumentato del 181% rispetto al numero di pazienti che avevano avuto accesso ai servizi a Maggio 2013.
La raccolta di fondi per la realizzazione del progetto prosegue: perché l’ospedale possa essere operativo per 24 ore al giorno sono necessari altri due moduli di pannelli solari, ed inoltre i pacchi batterie. Questi ultimi accumulano la corrente prodotta in eccesso, che potrà  anche essere fornita alla popolazione civile che vive nell’area circostante l’ospedale.
“Abbiamo ancora molto da fare” prosegue Barbara  “Rimangono due moduli da installare e batterie da comprare, e stiamo iniziando una nuova fase di progettazione per nuovi progetti da realizzare a Gaza.”
La raccolta di fondi per la realizzazione del progetto prosegue: perché l’ospedale possa essere operativo per 24 ore al giorno sono necessari altri due moduli di pannelli solari, ed inoltre i pacchi batterie. Questi ultimi accumulano la corrente prodotta in eccesso, che potrà anche essere fornita alla popolazione civile che vive nell’area circostante l’ospedale.

Personalità dello spettacolo, intellettuali, scrittori, cantanti si susseguono nel supporto di Sunshine4Palestine:
Il giornalista e disegnatore satirico Vauro Senesi, i cantanti Cristina Donà , Rim Banna e Riccardo Sinigallia (Tiro Mancino), il noto regista ed attore Antonio Rezza che, il 28 Febbraio 2014 presso il Teatro Centrale Preneste di Roma, ha dedicato una performance eccezionale ed unica alla causa che ha registrato un enorme successo di pubblico e partecipazione.
Valentina Lupi ed i Radiodervish, accompagnati dagli splendidi Saro Cosentino e Nicola Alesini si sono esibiti al Circolo degli Artisti a Roma. I Niente di Precyso ed altri artisti dell’underground Romano hanno prestato la loro arte in una serata alla Villetta nel quartiere della Garbatella a Roma; I Luf  presso il circolo ARCI svolta di Rozzano (Milano).
Ancora, l’intellettuale Israeliano Ilan Pappe è portavoce e sostenitore del progetto e la scrittrice Palestinese Susan Abulhawa si è  fatta promotrice dell’iniziativa dedicando ad essa le parole “Possono toglierci tutto ma non possono toglierci il sole”.
Infine Michele Giorgio, corrispondente del Manifesto, e Michela Sechi di Radio Popolare Milano hanno reso visita all’impianto Sunshine4Palestine presso L’Ospedale Caritatevole di Jenin.

Le  informazioni  relative al progetto si trovano sul sito: www.sunshine4palestine.com e sulla pagina facebook:  www.facebook.com/sunshine4palestine


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