Un altro schiaffo ai Testimoni di Giustizia.
Nel 2023 (oggi lo sappiamo dalle carte del processo ‘factotum’ celebrato a Torino contro un’articolazione di ‘Ndrangheta che aveva in un dirigente locale della cisl la sua ‘quinta colonna’) i boss del torinese si attivano per screditare Andrea Mantella,’ndranghetista pentito, principale collaboratore di giustizia nel maxi processo Rinascita Scott che si celebra a Catanzaro. Nello stesso 2023 Andrea Mantella contatta privatamente Pino Masciari, Testimone di Giustizia, per dirgli che lo ringrazia perché il suo coraggio nel denunciare la mafia lo ha ispirato nella scelta di cambiare vita e per dirgli che è un predestinato, che la ‘Ndrangheta non dimentica e che la vendetta è soltanto questione di tempo. Tutto puntualmente riferito da Masciari alle autorità competenti. Passano poco più di due anni e lo Stato comunica la revoca della tutela a moglie e figli di Pino, impedendo anche l’accesso agli atti riservati che hanno motivato la decisione. Ma vi pare normale? L’Italia ama le spie ed odia i testimoni.
