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Sochi 2014: l’arresto di Luxuria e la follia autocratica di un regime che usa i giochi come propaganda politica

 

Grande solidarietà all’amica Luxuria per il fermo delle forze dell’ordine russe che hanno voluto interrompere una pacifica dimostrazione come si addice ad ogni regime autoritario. Che un cittadino non possa manifestare in Russia il proprio dissenso verso la legislazione omofoba che ha peggiorato drasticamente la vita di milioni di persone lgbt è indicativo della follia autocratica di un regime che usa i giochi come propaganda politica per rifarsi un’immagine piuttosto ammaccata dalle sue leggi liberticide. E per sancire di fatto l’occupazione di un lembo della Georgia dove, guarda caso, dovrebbe passare l’oleodotto alternativo ai costosissimi idrocarburi venduti in regime semimonopolistico dalla Russia all’occidente ed utilizzati anch’essi come strumento di pressione geopolitico.
L’azione di Vladimir Luxuria mette in evidenza la totale mancanza di libertà del regime russo, l’omofobia di uno stato che non tollera nemmeno una bandiera rainbow e una frase innocente come ‘e’ ok essere gay’.

Nell’esprimere soddisfazione per il rilascio di Luxuria vogliamo sperare che stavolta il governo italiano sia meno vile e meno corrivo col regime come con la penosa presenza del precedente Presidente del Consiglio all’apertura dei giochi. E’ bene ricordare che in Russia sono previste pene pesanti per chiunque manifesti in favore della comunità lgbt, che è vietata ogni forma di “propaganda” positiva sull’omosessualità, che gli omosessuali non possono associarsi e non possono manifestare pubblicamente e che, per finire, è vietata l’adozione di minori russi per quei paesi che riconoscono i diritti degli omosessuali. Provvedimento firmato dal primo Ministro Medvedev proprio pochi giorni fa.

Sappiamo che la legislazione omofoba in Russia altro non è che uno scambio con la chiesa ortodossa ultrareazionaria che negli ultimi tempi ha chiesto persino la criminalizzazione dell’omosessualità come ai tempi di Stalin e del famigerato articolo 121 del codice penale abrogato da Eltsin nel 1992. Si tratta quindi di uno scambio politico per consolidare il proprio potere per il quale persino una semplice bandiera Rainbow diventa un atto di insopportabile insubordinazione.
Proprio ieri il presidente Obama ha ammonito i paesi che hanno adottato di recente una legislazione omgoba che ha scatenato propormi e persecuzioni di massa. Quando una legge omofoba viene approvata gli effetti devastanti sul piano sociale sono immediati.
In Emilia Romagna il centrosinistra ha votato una mozione di condanna dell’omofobia russa e della mancanza di libertà in quel paese, la destra in regione ha votato contro scatenando una rissa in aula in difesa di Putin. Non c’è niente da fare: la destra italiana è da sempre la peggiore del mondo e si vede che è profondamente attratta dai regimi autoritari.

* Presidente di Gaynet Italia

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