Perquisita dalla Dia la redazione di “Live Sicilia”. Columba (Unione Cronisti), “nessun fondamento giuridico

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Agenti della Dia, nel pomeriggio di ieri, hanno perquisito la redazione palermitana di “Live Sicilia” e di “S”. Acquisiti supporti informatici e agende del cronista Riccardo Lo Verso, autore di un articolo sull’interrogatorio del finanziere Vito Roberto Palazzolo, arrestato qualche tempo fa in Thailandia ed estradato il mese scorso in Italia. Nell’esprimere “piena solidarieta’ al collega Lo Verso”, il presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani Guido Columba ed il presidente dell’Unci Sicilia Leone Zingales, ribadiscono che la perquisizione in una redazione “non ha alcun fondamento giuridico in quanto nessun segreto d’ufficio puo’ essere violato dai giornalisti che non hanno alcuna responsabilità di custodia di documenti ne’ di altro genere non essendo pubblici ufficiali”. L’Unci ricorda che la Corte di Strasburgo “ha piu’ volte sanzionato lo strumento della perquisizione utilizzata da alcuni Stati europei nei confronti dei giornalisti, affermando che e’ un modo per reprimere la liberta’ di stampa, presupposto base di uno stato democratico”.
Per il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino e il presidente dell’Ordine di Sicilia Riccardo Arena, “e’ chiara la valenza intimidatoria dell’iniziativa che, dal punto di vista investigativo, non ha senso alcuno ne’ grandi possibilita’ di riuscita”.

Fonte http://www.nuovosud.it/


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