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Grazie Gianni per quello che ci hai dato

 

Ho conosciuto Gianni nel 1995, era Assessore alla Cultura del Comune di Roma, organizzai con lui una manifestazione su “100 anni del Cinema Italiano”, allestendo una mostra e realizzando un libro con la collaborazione e la cura di Irene Bignardi, Giorgio Gosetti e Fabio Fersetti, un esperienza bellissima che ricordo con piacere.  Appena conosciuto la prima cosa che percepii era la passione per Sanremo e le canzoni, poi la scoperta dell’intellettuale politico e in seguito come culture del cinema italiano. Critico musicale, saggista e politico romano,  animatore del panorama politico e culturale della capitale: nato nel 1947, è morto ieri notte a Roma durante il festival di Sanremo. Aveva dedicato il volume ‘La grande evasione. Storia del Festival di San Remo – 30 anni di costume italiano’ e ‘L’Italia a Sanremo: cinquant’anni di canzoni della nostra storia’ da Luigi Tenco, a Gino Paoli a Umberto Bindi.  Aveva studiato al Mamiani, laureato in Filosofia all’Università “La Sapienza”, in seguito docente, insegnando Storia e Critica del Film.  Borgna è stato dal 1975 al 1985 consigliere regionale del Lazio. Nel 1983 presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio. Dal 1988 al 1992  Consigliere della Biennale di Venezia. Poi, dal 1993 al 2006, è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, sotto Rutelli sindaco e sotto Veltroni. Nel 2003, iniziò le Notte Bianca di Roma. Nel dicembre 2006, fu nominato Presidente della Fondazione Musica per Roma succedendo a Goffredo Bettini, l’amico di una vita, tra i primi ad accorrere in clinica alla notizia della morte. Ultimamente, a dicembre del 2013 era stato fatto il suo nome per un incarico pubblico nel consiglio di amministrazione del Teatro di Roma.  Lo coinvolsi nel documentario su P. P. Pasolini “”Un Intellettuale in Borgata”” e mi ha dato immediatamente la sua disponibilità e la sua testimonianza; conoscendolo meglio, come giovane politico del PCI  mi raccontò gli incontri importanti con personaggi politici come, Ingrao, Trombadori, Argan, Petroselli, sottolineando la generazione dell’antifascismo e della Resistenza.  Mi raccontò con entusiasmo il suo rapporto con Pier Paolo Pasolini insieme a Goffredo Bettini, e Walter Veltroni e proprio in questa occasione l’’ho scoperto in una veste diversa con una passione e una cultura su P. P. Pasolini e su la cinematografia di tutto rispetto.  Da oggi la camera ardente in Campidoglio, a partire dalle 11 e fino alle 18, nella sala della Protomoteca.  Grazie Gianni per quello che ci hai dato.

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