Conosciamo Walter Lavitola, la sua biografia, e non avrebbe mai potuto essere un nostro amico.
Quando si conduce un programma come Report bisogna scegliere con cura frequentazioni e amicizie.
Detto questo tutto quello che sta accadendo ci appare strano e oscuro.
In molte descrizioni i ruoli sembrano ribaltati, Ranucci sembra il colpevole, e ogni tipo di farabutto fa sentire la sua voce per chiederne la condanna e finalmente la cacciata da Rai 3, per altro già distrutta dalla assalto neofascista
Sarà appena il caso di ricordare che le scorte sono assegnate dopo accurate indagini, quelle condotte su a Ranucci hanno confermato il persistere di gravi e reiterate minacce.
Gli inquirenti hanno cambiato parere? Ce lo facciano sapere.
Le indagini riguardano l’attentato sotto la casa del conduttore di Report, da vittima è ora il colpevole?
Hanno invertito i ruoli?
Sarà il caso che le indagini siano rapide e rigorose, che nessuno sia risparmiato, che tutto venga alla luce del sole, perché nel frattempo sono in azione depistatori politici e mediatici che hanno sempre odiato Report, non per le frequentazioni di Ranucci, ma per le troppe inchieste contro mafiosi, corrotti, neofascisti, servizi deviati.
Sigfrido Ranucci si dichiara fiducioso e sereno e annuncia di avere le carte in regola, carte che sono già nelle mani di chi indaga.
Forse chi oggi spera di aver “sepolto” Report e il giornalismo di inchiesta potrebbe dover rimettere nel frigo le bottiglie per i brindisi finale.
