Giornalismo sotto attacco in Italia

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Datagate. Obama, il “grande fratello” che spia “le vite degli altri”

“Tutti spiano tutti” è il ritornello che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il suo zelante Segretario di Stato, John Kerry, hanno ripetuto ai loro colleghi europei, a partire dagli arrabbiati francesi, per continuare con i suscettibili tedeschi e per finire con gli accomodanti italiani. Una toppa più grossa del buco, purtroppo per loro! In realtà, è tradizione nel “Big Game”, il grande gioco come lo descrisse Kipling nel suo avvincente romanzo

VERSO IL FORUM DI ASSISI – “Ci vuole un giornalismo nuovo che intercetti aspirazioni e tensioni degli ultimi”

“Ricominciare” è un verbo che tutti dovremmo saper coniugare ogni giorno. Nel nostro vivere odierno non è difficile comunicare. Difficile è fare buona informazione. Siamo quotidianamente travolti da ogni specie di notizie. Pensate: in Italia, in ventiquattro ore, si incrociano via etere settecento milioni di e-mail (ALL’INTERNO TUTTI GLI INTERVENTI DEL FORUM)

Ustica, la Cassazione: fu depistaggio. Daria Bonfietti: “ora fuori i nomi dei responsabili”

“Ci sono voluti dieci anni, dieci anni di bugie, dieci anni di perché senza risposta. Perché chi sapeva è stato zitto? Perché chi poteva scoprire non si è mosso? Perché questa verità era così inconfessabile da richiedere il silenzio, l’omertà, l’occultamento delle prove?” Così il protagonista del film “Il muro di gomma” inizia la dettatura del suo pezzo al Corriere della Sera, con la voce rotta da lacrime di rabbia e amarezza per le menzogne, gli insabbiamenti, l’occultamento delle prove. In realtà di anni ce ne sono voluti trentatre e mancano ancora parecchi tasselli per comporre il mosaico della strage di Ustica, per conoscere i responsabili

Stefano Cucchi, morto quattro anni fa mentre era nelle mani dello Stato

Stefano Cucchi è un “morto di fame”, ha scritto la giustizia nella sentenza di primo grado. E’ morto quattro anni fa mentre era nelle mani dello Stato, in consegna allo Stato dopo aver commesso un reato: possesso di 21 grammi di hashish e farmaci antiepilettici. Stefano Cucchi è stato riconsegnato ai familiari senza vita una settimana dopo l’arresto e il ricovero all’ospedale Sandro Pertini di Roma. I parenti sono stati informati del decesso attraverso la notifica della richiesta di autopsia. Lividi, fratture e ferite al volto, alle gambe, all’addome e al torace non sono stati considerati come cause di morte

Per Lea, per Denise

Lea Garofalo,” testimone di verità” riposa ora nel cimitero monumentale di Milano, tra i grandi personaggi di questa città illustre, dopo un funerale degno di una persona come lei, semplice, ma coraggiosa, capace di ribellarsi alla tradizione mafiosa della sua famiglia e della famiglia del marito, uccisa perché’ si era ribellata, in nome del futuro, suo e della figlia Denise, al destino ed alle azioni criminali della ‘ndrangheta. Una persona che si fidava di regole non scritte

VERSO IL FORUM DI ASSISI – “Stretti fra metodo Boffo e provincialismo, un sistema in tilt”

A che punto è la notte per l’informazione in Italia? Quasi d’istinto verrebbe da dire: ‘la notte è al suo mezzo’, ma la realtà è che forse in questa oscurità il sistema si è smarrito del tutto ha smesso di funzionare, gira a vuoto; non si aspetta neanche più che arrivi il giorno (ALL’INTERNO TUTTI GLI INTERVENTI DEL FORUM)

Santoro “al rogo” per la puntata sulla Bonev? Sbagliato e grave

La riforma dell’Ordine dei giornalisti non solo e’ necessaria, ma mi sentirei di dire a chi vi si oppone che sia inevitabile se non si vuole che l’ente pubblico ad appartenenza obbligatoria salti del tutto. Sulla base di una percezione di ciò ampiamente condivisa si sta facendo il massimo sforzo per tagliare il traguardo. Credo che tutti debbano contribuire a creare il clima giusto perché la cosa vada a buon fine. La responsabilità deve riguardare in primo luogo chi occupa incarichi di vertice. Condivido e faccio mio, esternandolo, il malumore di tutto il gruppo di “Liberiamo l’ informazione”

Articolo21
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