Pakistan, dietro la strage c’è l’esplicito attacco al sistema educativo dello stato
L’attentato di oggi reclama una risposta forte non solo delle istituzioni pakistane
L’attentato di oggi reclama una risposta forte non solo delle istituzioni pakistane
“Arrestate 32 persone tra giornalisti, editori e dirigenti dei media. Un fatto sconvolgente, un attacco sfrontato alla libertà di stampa”
Il 4 dicembre, nel centro della capitale cecena Grozny, un gruppo di terroristi ha preso d’assalto il Centro per la stampa. Nel conflitto a fuoco sono morti 11 componenti del gruppo, 14 poliziotti e un civile. Quella che segue è la cronaca dei successivi 10 giorni
Giulietto Chiesa è stato arrestato dalle autorità estoni al suo arrivo a Tallin. Il giornalista ed ex deputato europeo era nella capitale estone per una conferenza
Dire la verità costa sempre molto. La scure della censura si è abbattuta oggi contro i giornalisti turchi. Complessivamente sono stati effettuati ventitrè arresti in un’operazione che ha coinvolto tredici città.
L’accesso alla giustizia per le persone sopravvissute alla tortura è stato sistematicamente bloccato dalle autorità statunitensi
Due popoli e due Stati: questa è stata la linea del compromesso positivo immaginato, negoziato e mai portata a termine. E’ l’”ultimo miglio” di una lunga marcia
Nell’infinita strage di reporter (siamo già a quota 124 quest’anno) c’è ora un aspetto nuovo: l’ultima vittima, l’americano Luke Somers, è stato ucciso infatti in un fallito blitz per liberarlo
Tra i tanti casi di cronaca nera che hanno per oggetto femminicidi od episodi di violenza nei confronti delle donne, tra i più odiosi ci sono le aggressioni via web, che rappresentano un attacco ignobile alla dignità delle donne al pari di quella fisica
43 zaini vuoti e 43 candele domani davanti all’ambasciata messicana a Roma e contemporaneamente dinnanzi alle prefetture di Milano, Padova, Torino, Bari, Napoli, Palermo, Bologna…