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“Vivi li hanno presi e vivi li rivogliamo”: il mondo dell’informazione illumini mobilitazione per il Messico 

 
43 zaini vuoti e 43 candele oggi avanti all’ambasciata messicana a Roma e  contemporaneamente dinnanzi al consolato di Milano e alle Prefetture di Perugia, Padova, Torino, Bari, Napoli, Palermo, Bologna, Firenze e Pisa. E una frase “Vivi li hanno presi, vivi li rivogliamo” . In dieci città italiane a partire dalle 16.00 si terrà la mobilitazione internazionale  per chiedere verità e giustizia per i 43 studenti scomparsi e per tutti i 27.000 desaparecidos, uomini e donne fatti sparire in Messico negli ultimi anni e mai ritrovati. Durante i sit-in verranno letti i nomi dei ragazzi scomparsi e dei 6 uccisi.
 
 
“Il mondo dell’informazione  racconti questa giornata di mobilitazione internazionale per il Messico, organizzata in Italia da Libera e dagli studenti della Rete della Conoscenza  –  dichiara il portavoce di Articolo21, Beppe Giulietti. Con la Rete delle Reti chiediamo, inoltre, che sia dato maggiore spazio alle notizie che arrivano dal Messico, ai tanti attivisti per i diritti umani impegnati in prima linea, al dolore dei familiari delle vittime. Articolo21 – inoltre – è al fianco dei colleghi giornalisti che in Messico raccontano ciò che accade, rischiando quotidianamente la vita”. Secondo il rapporto di Reporters sans frontières , infatti, il Messico è tra i 30 Paesi più pericolosi al mondo per l’esercizio della professione giornalistica, al pari di Iraq, Corea del Nord, Iran e Siria. Secondo la Commissione nazionale per i diritti umani circa 100 i lavoratori del mondo dell’informazione sono stati  uccisi dal 2000 in Messico. Ancora più alto il numero delle aggressioni: l’ultima in ordine di tempo, denunciata dalle associazioni dei giornalisti, lo scorso 11 novembre  a Chilpancingo proprio durante gli scontri fra polizia e manifestanti che chiedevano verità e giustizia per i 43 studenti rapiti e scomparsi.
 “Indignarsi non basta più, è necessario agire, reagire, in modo pacifico e rispettando le leggi, perché’ alla violenza non si risponde con la violenza” ha spiegato Libera in una nota motivando la sua adesione alla mobilitazione “Vivos se lo llevaron y vivos los queremos”. “Chiediamo – dichiara Tonio Dell’Olio, responsabile Libera Internazionale- la immediata creazione di una Commissione per la Verità e la Giustizia, una Commissione indipendente, assistita tecnicamente dall’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e i cui componenti vengano approvati dalle famiglie delle vittime. Verità e Giustizia non sono concetti teorici, e i lavori di una Commissione di questo tipo, così come la storia nel mondo ha dimostrato negli anni scorsi, rappresenta anche l’unica garanzia per l’immagine delle istituzioni messicane”. Una mobilitazione che attraversa anche il web:  in tutta Italia, cittadini, studenti e giovani stanno postando una foto con un cartello con la scritta “#26n mobilitati anche tu! “Vivi li hanno presi e vivi li rivogliamo” usando gli hashtag #26N #JusticiayVerdad #Mexicoxpaz.

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