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| Giovedì, 18 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento: 15:55
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Garimberti torni ad essere garante!
di Redazione (17/03/2010)
"Garimberti non metta all'ordine del giorno del Cda Rai le proposte che arrivano dal direttore generale Mauro Masi. Cosi' si paralizza il Consiglio d'amministrazione". E' l'appello che una rete di associazioni, parlamentari e organizzazioni, chiamate a raccolta da Articolo 21, rivolge al presidente della Rai Paolo Garimberti. In conferenza stampa a Montecitorio, l'avvocato Domenico D'Amati spiega che "anche senza il parere dei consiglieri, il presidente Rai ha il potere di stabilire l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di amministrazione... Ascolta l'intervista a Giuseppe Giulietti- di Ambra Murè / Ormai doverose le dimissioni del Dg Rai - di Giuseppe Giulietti e Federico Orlando / Berlusconi, il Tg1 e l'Agcom. A Trani un processo penale che difende i giornalisti - di Domenico D'Amati / Inchiesta Trani, Siniscalchi(Csm): " Csm valuta se l'ispezione del ministro è impropria, dalle intercettazioni attacco violento all'articolo 21" di Nello Trocchia
"Garimberti non metta all'ordine del giorno del Cda Rai le proposte che arrivano dal direttore generale Mauro Masi. Cosi' si paralizza il Consiglio d'amministrazione". E' l'appello che una rete di associazioni, parlamentari e organizzazioni, chiamate a raccolta da Articolo 21, rivolge al presidente della Rai Paolo Garimberti. In conferenza stampa a Montecitorio, l'avvocato Domenico D'Amati spiega che "anche senza il parere dei consiglieri, il presidente Rai ha il potere di stabilire l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di amministrazione... Ascolta l'intervista a Giuseppe Giulietti- di Ambra Murè / Ormai doverose le dimissioni del Dg Rai - di Giuseppe Giulietti e Federico Orlando / Berlusconi, il Tg1 e l'Agcom. A Trani un processo penale che difende i giornalisti - di Domenico D'Amati / Inchiesta Trani, Siniscalchi(Csm): " Csm valuta se l'ispezione del ministro è impropria, dalle intercettazioni attacco violento all'articolo 21" di Nello Trocchia
Bene i Tg sul caso Cucchi. Ancora Trani in primo piano, e Fede è angosciato
di OSSERVATORIO TG ARTICOLO 21 (17/03/2010)
I TITOLI DEL 17 MARZO 2010 - I conflitti istituzionali tra ministero della giustizia, il CSM e la procura di Trani, con gli interventi di Napolitano, Mancino ed Alfano e dello stesso Berlusconi, intervistato in esclusiva dal TG2 sono presenti nei titoli di quasi tutti i tg della sera. Lo stesso Studio Aperto che, come consuetudine, si occupa quasi esclusivamente di cronaca nera e cronaca rosa, ha come primo servizio gli scontri sulle indagini di Trani. Il TG 4 continua nella campagna contro le intercettazioni, generatrici di ansia - afferma Fede, - per milioni di italiani. (all'interno l'analisi dei tg in pdf e l'audio dell'Osservatorio)
I TITOLI DEL 17 MARZO 2010 - I conflitti istituzionali tra ministero della giustizia, il CSM e la procura di Trani, con gli interventi di Napolitano, Mancino ed Alfano e dello stesso Berlusconi, intervistato in esclusiva dal TG2 sono presenti nei titoli di quasi tutti i tg della sera. Lo stesso Studio Aperto che, come consuetudine, si occupa quasi esclusivamente di cronaca nera e cronaca rosa, ha come primo servizio gli scontri sulle indagini di Trani. Il TG 4 continua nella campagna contro le intercettazioni, generatrici di ansia - afferma Fede, - per milioni di italiani. (all'interno l'analisi dei tg in pdf e l'audio dell'Osservatorio)
"La lotta alla mafia non è un’utopia"
di Micol Sarfatti (18/03/2010)
«A Milano la mafia ha raggiunto il suo scopo: è diventata invisibile e quindi ancora più pericolosa. Milano è la più grande lavatrice di denaro sporco d’Europa, qui coesistono tutte e quattro le organizzazioni criminali nostrane. Le infiltrazioni mafiose sono presenti soprattutto nell’hinterland: Buccinasco, Cologno Monzese, Pieve Emanuele, solo per citare alcuni comuni. E’inutile far finta di non vedere. La mafia non ha più la coppola e la lupara, non parla più il gergale dei gangster, ma il linguaggio delle banche e delle istituzioni.» Parla senza mezzi termini Frediano Manzi, sa bene cos’è la mafia. Nel 1997 ha fondato Sos Racket e Usura... I "legami" di Libera: l’Antimafia in piazza a Milano - di Santo Della Volpe / 20 marzo, 2010: Per rilanciare la battaglia per i diritti e contro le mafie - di Lorenzo Frigerio / Insieme vogliamo provocare un altro futuro- di Libera e Tavola della pace / IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE E I SEMINARI TEMATICI
«A Milano la mafia ha raggiunto il suo scopo: è diventata invisibile e quindi ancora più pericolosa. Milano è la più grande lavatrice di denaro sporco d’Europa, qui coesistono tutte e quattro le organizzazioni criminali nostrane. Le infiltrazioni mafiose sono presenti soprattutto nell’hinterland: Buccinasco, Cologno Monzese, Pieve Emanuele, solo per citare alcuni comuni. E’inutile far finta di non vedere. La mafia non ha più la coppola e la lupara, non parla più il gergale dei gangster, ma il linguaggio delle banche e delle istituzioni.» Parla senza mezzi termini Frediano Manzi, sa bene cos’è la mafia. Nel 1997 ha fondato Sos Racket e Usura... I "legami" di Libera: l’Antimafia in piazza a Milano - di Santo Della Volpe / 20 marzo, 2010: Per rilanciare la battaglia per i diritti e contro le mafie - di Lorenzo Frigerio / Insieme vogliamo provocare un altro futuro- di Libera e Tavola della pace / IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE E I SEMINARI TEMATICI
Libri e Giornalismo
di Bruna Iacopino“C'è un filo rosso e oscuro che attraversa la storia di questo paese, un filo al quale restano appesi come fantasmi i misteri che avvelenano la memoria e impediscono di definirci una democrazia matura, ragionevole, compiuta...” parte così il racconto di Gianni Lannes, nel libro “Nato: colpito e affondato”. Un racconto che inizia in mezzo al mare, il nostro Adriatico, al largo delle coste pugliesi e finisce con un'inchiesta giudiziaria recentemente riaperta e la richiesta di una commissione parlamentare di inchiesta.
Teatro&Cinema
Il Progetto “Cinema & Storia/ 100+1. Cento film e un Paese, l’Italia”, promosso dalla Provincia di Roma e dall’Associazione Giornate degli Autori, con la collaborazione di Cinecittà Luce e con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema del MiBAC, dopo i tre incontri dedicati alla formazione degli insegnanti che si sono tenuti tra febbraio e marzo, entra nel vivo della sua seconda fase con alcuni incontri tra i protagonisti della cinematografia italiana e gli studenti delle scuole medie superiori.
Titoli TG
Il premier e i suoi “camerieri di sala”, in radio e in tv, danno questo tipo di informazione indiretta o diretta con Berlusconi in vox: ”Trani controlla il presidente del Consiglio”. Bugiardi. Trani ha scoperto per caso che il premier abusa del suo ruolo per ordinare ai suoi controllori di far sparire dal video giornalisti e avversari scomodi - Meno che dal Tg3, oscurato l’oscuramento Rai da parte della CPV - Al Tg1, il neo-epurator Minzolini, evita di citarsi e inserirsi fra gli indagati - Alla Radio, gara a far meglio di Fede: Berlusconi vox (1’25”) Intervista Casini (1’35”) Maggioranza (0’45”) Pd-Idv-Sinistre (0'25”) Alè!
Press a poco
L’ex vicepresidente della regione Puglia è stato arrestato. Ci fu un tempo in cui certi arresti venivano definiti, dalle cronache, eccellenti nell’accezione di fuori dell’ordinario. Pare che oggi...
Oliviero Beha: « È tempo di Brontolo con Santoro, Floris, Vespa»
di Lavuinia Farnese da Vanity Fair (18/03/2010)
Con un programma tutto suo, non è in Tv da 15 anni. E ora che Oliviero Beha - fiorentino, classe 1949 - in Tv ci è tornato, fa Brontolo (mezz'ora di approfondimento il giovedì alle 11.30 su Raitre). Per due ragioni. La prima: «Per anni sono stato Zorro. Ora invecchiato, ingrassato, mi sembrava giusto appellarmi a un nano». La seconda: «In un Paese malato a cui hanno staccato la flebo, che si sta spegnendo, sotto la scure di una politica che è un comitato d'affari, il mio piccolo programma prova a fare dallo sbuffo un'opera di memoria».
Guarda l'ultima puntata di Brontolo
Con un programma tutto suo, non è in Tv da 15 anni. E ora che Oliviero Beha - fiorentino, classe 1949 - in Tv ci è tornato, fa Brontolo (mezz'ora di approfondimento il giovedì alle 11.30 su Raitre). Per due ragioni. La prima: «Per anni sono stato Zorro. Ora invecchiato, ingrassato, mi sembrava giusto appellarmi a un nano». La seconda: «In un Paese malato a cui hanno staccato la flebo, che si sta spegnendo, sotto la scure di una politica che è un comitato d'affari, il mio piccolo programma prova a fare dallo sbuffo un'opera di memoria».
Guarda l'ultima puntata di Brontolo
Caso Cucchi, un dramma non oscurato da media e politica
di Elisabetta Viozzi (18/03/2010)
Quella di Stefano Cucchi non è l’unica storia italiana di abusi e morte in carcere. Ma è forse una delle poche vicende in cui si è fatto un vero e concreto sforzo per avvicinarsi alla verità. Certo la giustizia deve ancora fare il suo corso e le responsabilità per la morte del ventiduenne sono ancora tutte da accertare. Ma, per una volta, politica, media e opinione pubblica hanno tutti remato nella stessa direzione. Marino: "L'aspetto cautelativo ha prevalso sull'assistenza sanitaria" -Ascolta l'intervista
Quella di Stefano Cucchi non è l’unica storia italiana di abusi e morte in carcere. Ma è forse una delle poche vicende in cui si è fatto un vero e concreto sforzo per avvicinarsi alla verità. Certo la giustizia deve ancora fare il suo corso e le responsabilità per la morte del ventiduenne sono ancora tutte da accertare. Ma, per una volta, politica, media e opinione pubblica hanno tutti remato nella stessa direzione. Marino: "L'aspetto cautelativo ha prevalso sull'assistenza sanitaria" -Ascolta l'intervista
Ballarò non va in vacanza. Floris: “Domenica saremo a L’Aquila"
di Paola Venanzi (15/03/2010)
Mentre il presidente della Rai, Paolo Galimberti, spera che la Vigilnanza “Batta un colpo”, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, punta il dito contro il Consiglio di Amministrazione della Rai reo di aver “preso una decisione grottesca e connivente”. E c’è chi a stare fermo non ci sta. Giovanni Floris ha deciso: porterà la sua trasmissione all’aria aperta. Da domani Ballarò verrà trasmessa da quattro piazze italiane. (file in aggiornamento con i commenti) CONTRO L'OSCURAMENTO DELLA LEGALITA' E IL BAVAGLIO ALL'INFORMAZIONE, SERVE UNA RISPOSTA DI TUTTI. GLI ESPOSTI CONTRO LA CHIUSURA DEI TALK DI APPROFONDIMENTO E GLI INTERVENTI
Mentre il presidente della Rai, Paolo Galimberti, spera che la Vigilnanza “Batta un colpo”, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, punta il dito contro il Consiglio di Amministrazione della Rai reo di aver “preso una decisione grottesca e connivente”. E c’è chi a stare fermo non ci sta. Giovanni Floris ha deciso: porterà la sua trasmissione all’aria aperta. Da domani Ballarò verrà trasmessa da quattro piazze italiane. (file in aggiornamento con i commenti) CONTRO L'OSCURAMENTO DELLA LEGALITA' E IL BAVAGLIO ALL'INFORMAZIONE, SERVE UNA RISPOSTA DI TUTTI. GLI ESPOSTI CONTRO LA CHIUSURA DEI TALK DI APPROFONDIMENTO E GLI INTERVENTI
L'acqua è un diritto
di Luca Bonaccorsi* (17/03/2010)
Esiste un limite al commercio, al profitto, alle leggi della domanda e dell'offerta? Esiste qualcosa di intoccabile, di più importante del confronto tra costi e ricavi? Sono queste le domande che si pongono quando si parla di acqua pubblica. Sono domande antiche che animano da secoli il dibattito economico e politico. Nel quale persino i più sfrenati sostenitori delle doti taumaturgiche del mercato hanno dovuto ammettere che una linea si può, si deve tirare. 20 Marzo 2010 -Manifestazione nazionale a Roma "Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa"
Esiste un limite al commercio, al profitto, alle leggi della domanda e dell'offerta? Esiste qualcosa di intoccabile, di più importante del confronto tra costi e ricavi? Sono queste le domande che si pongono quando si parla di acqua pubblica. Sono domande antiche che animano da secoli il dibattito economico e politico. Nel quale persino i più sfrenati sostenitori delle doti taumaturgiche del mercato hanno dovuto ammettere che una linea si può, si deve tirare. 20 Marzo 2010 -Manifestazione nazionale a Roma "Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa"
Nucleare, un decreto passato senza sentire le Regioni
di Alfiero Grandi* (18/03/2010)
Una beffa. L’8 marzo - festa delle donne - la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legislativo con cui il Governo vorrebbe spingere l'Italia nell'avventura nucleare. Il d.l. attua la legge 99/2009 e tuttavia va oltre in un modo che colpisce. Questo Governo ha fatto tante chiacchiere sul federalismo ma in realtà ha approvato questo testo senza sottoporlo alle Regioni.
Una beffa. L’8 marzo - festa delle donne - la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legislativo con cui il Governo vorrebbe spingere l'Italia nell'avventura nucleare. Il d.l. attua la legge 99/2009 e tuttavia va oltre in un modo che colpisce. Questo Governo ha fatto tante chiacchiere sul federalismo ma in realtà ha approvato questo testo senza sottoporlo alle Regioni.
Ma perché vengono a Roma ladrona?
di Federico Orlando (17/03/2010)
Sabato, a piazza san Giovanni, Roma ladrona ospiterà pidiellisti e leghisti, che le chiederanno solidarietà per Berlusconi e la Polverini. Ad accoglierli dovrebbero esserci anche non pochi fannulloni dei pubblici impieghi, nonché quelli che fanno un po’ schifo, come qualche ministro definisce chi lavora nello spettacolo, nella comunicazione, nell’audiovisivo e magari nella moda...
Sabato, a piazza san Giovanni, Roma ladrona ospiterà pidiellisti e leghisti, che le chiederanno solidarietà per Berlusconi e la Polverini. Ad accoglierli dovrebbero esserci anche non pochi fannulloni dei pubblici impieghi, nonché quelli che fanno un po’ schifo, come qualche ministro definisce chi lavora nello spettacolo, nella comunicazione, nell’audiovisivo e magari nella moda...
Finalmente tutti insieme contro il caimano
di Loris Mazzetti (15/03/2010)
Nel nostro paese è fortemente a rischio la democrazia. I primi a lanciare l’allarme furono Enzo Biagi, Indro Montanelli e Paolo Sylos Labini. In un’intervista Biagi disse a Montanelli che con la vittoria di Berlusconi (elezioni politiche 2001) il rischio sarebbe stato quello del “regime morbido”. Dopo l’editto bulgaro (aprile 2002) aggiunse: “Quel giorno con Montanelli ho usato un aggettivo di troppo”. PREMIO ENZO BIAGI: SECONDA EDIZIONE / "Per la democrazia, la legalità, il lavoro, i diritti. Si alle regole, no ai trucchi. Per vincere" Video Rassegna a cura di Federica Pezzoli
Nel nostro paese è fortemente a rischio la democrazia. I primi a lanciare l’allarme furono Enzo Biagi, Indro Montanelli e Paolo Sylos Labini. In un’intervista Biagi disse a Montanelli che con la vittoria di Berlusconi (elezioni politiche 2001) il rischio sarebbe stato quello del “regime morbido”. Dopo l’editto bulgaro (aprile 2002) aggiunse: “Quel giorno con Montanelli ho usato un aggettivo di troppo”. PREMIO ENZO BIAGI: SECONDA EDIZIONE / "Per la democrazia, la legalità, il lavoro, i diritti. Si alle regole, no ai trucchi. Per vincere" Video Rassegna a cura di Federica Pezzoli
Le interviste di Articolo 21

Duello - A che punto è il testamento biologico?
di Simone Luciani (17/03/2010)
Antonio Palagiano (IDV) e Domenico Di Virgilio (PDL) parlano delle modifiche...
Antonio Palagiano (IDV) e Domenico Di Virgilio (PDL) parlano delle modifiche...
Acqua pubblica! I perche’ di padre Alex Zanotelli
di Alessandro Danese (17/03/2010)
“Privatizzare l’acqua e’ come privatizzare la madre, l’acqua e’ la madre, ...
La faccia razzista dell’Italia
di Ambra Murè (17/03/2010)
Aumenta il numero di giovani che si dichiara ostile verso gli stranieri. Il termine ‘razzismo’ torna...
Aumenta il numero di giovani che si dichiara ostile verso gli stranieri. Il termine ‘razzismo’ torna...
L'editoriale
Valter Vecellio
Nello Trocchia
Gian Mario Gillio*
Nicola Tranfaglia*
Federico Orlando*
Umberto Di Maggio*
Marco Bazzoni*
Giuseppe Giulietti*
Mattia Stella
Vanna Palumbo
Redazione
Luca Cominassi
Bruna Iacopino
Anna Scalfati
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News
La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
221 morti
221150 infortuni
5528 invalidi
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Trani: Lettera a Calabrò e Garimberti
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APPELLO ALLA RAI. NO AI BAVAGLI DELLA VIGILANZA SULL'INFORMAZIONE
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Una selezione di agriturismi italiani,
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Information Safety & Freedom Isf: “ Un 2010 piu’ libero se vince l’Onda verde. Nel 2009 record di giornalisti uccisi nel mondo" |
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